Affitto, come risparmiare 2mila euro

La cedolare secca del 20% suglia affitti sembrava un miraggio. E invece no: potrebbe diventare realtà. Questo per i proprietari significa un risparmio del 20% e sconti fiscali fino a duemila euro. Col passaggio ai comuni delle imposte del mattone, infatti, nel 2012 dovrebbe concretizzarsi la tassazione sui redditi da affitto incassati dai proprietari immobiliari

Attualmente, infatti, l'affitto va ad aggiungersi al reddito del proprietario elevando l'imponibile irpef, cosa che fa sì che i contribuenti con reddito medio o alto vedono assottigliarsi l'importo pagato dall'inquilino

Con l'applicazione della cedolare secca, invece, un contribuente con reddito di 60 mila euro, ad esempio, che ha dato in affitto un appartamento con contratto libero a mille euro al mese, oggi subisce un imposta di 4.182 euro. Con la cedolare secca, invece, il reddito imponibile (-20%) scenderebbe a 40 mila euro e la tassa sull'affitto da 3876 euro a 1836 euro. Ecco i duemila euro di risparmio

Complessivamente con la nuova tassazione si possono ipotizzare risparmi medi d'imposta tra i 700 e i 2000 euro annui per gli affitti liberi, fra 400 e 1000 euro per quelli calmierati

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