Bollette luce e gas, come scegliere le meno care

Le bollette di luce e gas sono quelle che incidono maggiormente sul budget familiare. Sarebbe quindi buona cosa trovare delle offerte che facciano risparmiare, anche se è bene non farsi consigliare dalla fretta per non incappare in una truffa.

Bollette luce e gas, occhio alle truffe

Secondo Facile.it infatti spesso la leva del risparmio è quella su cui i truffatori si basano per adescare i cacciatori di risparmio. Può accadere di venire contattati via mail o tramite un banner su un sito web, o ancora con una visita porta a porta. In questi casi è sempre bene capire con chi si sta parlando, chiedendo qualifiche. Nessun fornitore di luce e gas solitamente chiede di entrare in casa o di incassare denaro preventivamente. Nessuna offerta viene fatta senza regolare contratto che riporti in modo chiaro tutte le condizioni e che sia verificabile (anche grazie all’aiuto degli sportelli ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, reti e Ambiente). Il truffatore si riconosce anche, secondo Facile.it, se richiede il codice POD (per l’energia elettrica) o PDR (per il gas). Si tratta del codice della propria utenza, che dovrebbe essere già noto al proprio fornitore, e che solo dopo aver firmato un regolare contratto può essere noto ad un altro.

Come cambiare fornitore di luce e gas

Come cambiare quindi in modo sicuro il proprio fornitore di luce e gas volendo risparmiare? Essendo attivo il mercato libero con la libera scelta dell’utente rispetto alle spese che si desiderano sostenere, per cambiare fornitore basta chiamare quello nuovo e attivare un contratto: sarà poi il fornitore ad occuparsi di trasferire l’utenza dal vecchio al nuovo gestore.

Eventuali costi consistono nel bollo, in caso di offerta nel mercato tutelato, pari a 16 euro, oltre ad un deposito cauzionale. Nessun deposito viene richiesto se è stabilita la domiciliazione dei costi su conto corrente o carta di credito. Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero non comporta alcun costo.

I documenti necessari per la sottoscrizione di un nuovo contrato sono:

  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • bolletta del precedente fornitore
  • codice POD per la fornitura luce e codice PDR per quella gas

Che succede se non paghi le bollette?

Cosa succede, infine, se si è morosi? secondo le stime di Facile.it, nel 2018 sono stati più di 120 mila gli italiani che, dopo aver saltato il pagamento di una o più bollette luce e gas, hanno cercato di cambiare fornitore di energia. Il dato arriva dall’analisi realizzata dal comparatore su un campione di oltre 20 mila contratti di cambio fornitura raccolti nel 2018, dai quali è emerso come il 2, 8% delle richieste sia stato respinto dal nuovo venditore proprio a causa di una pregressa morosità del richiedente.

La Calabria è la regione con la percentuale più alta di morosi cui è stato negato il contratto; in quest’area, tra coloro che hanno cercato di cambiare fornitore di energia lo scorso anno, l’8, 9% ha visto respinta la domanda di fornitura a causa di una morosità pregressa. Seconda in classifica è la Sicilia, regione dove lo scorso anno il 7, 4% di coloro che hanno cercato di cambiare fornitore hanno ricevuto un NO a causa di bollette non pagate; al terzo posto si posizione la Campania (4%).

Analizzando il comportamento degli over 40 emerge che, tra loro, solo l’1, 7% ha visto rifiutata la richiesta a causa di morosità, mentre tra chi ha meno di 40 anni la percentuale sale fino ad arrivare a quasi al 5%.

Anche per costoro tuttavia è sempre possibile cambiare fornitore, a patto di saldare i debiti precedenti, e che il nuovo operatore sia disposto ad accollarsi il rischio di un’eventuale ulteriore morosità.

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