Case stampate in 3D e distretti smart, il futuro dell’Housing non è (solo) il “mattone”

Emergenza abitativa, accessibilità dei costi, minore impatto sull’ambiente. Ecco alcune delle più importanti sfide per ridefinire il futuro dell’immobiliare. Eppure, questo futuro potrebbe essere meno lontano di quanto si possa pensare. Il progresso tecnologico, infatti, sta già ridefinendo i paradigmi dell’abitare.

Ne è la prova, ad esempio, TECLA, il progetto di casa di WASP, azienda leader nel campo della stampa 3D. Per saperne di più, idealista/news ha chiesto al Ceo del gruppo, Massimo Moretti, quali sono le caratteristiche, le modalità di costruzione e i valori aggiunti di questo progetto.

“TECLA rappresenta un innovativo modello circolare di abitazione che affronta il tema della costruzione di case attraverso la stampa 3D, secondo i principi che dal 2012 hanno caratterizzato il progetto WASP – ha spiegato Moretti - ispirandosi alla vespa vasaia, che realizza il proprio nido attraverso i materiali reperibili sul luogo, lo sviluppo tecnologico aziendale è da sempre rivolto alla costruzione di modelli abitativi attraverso le materie prime locali”.

Missione ecosostenibile

TECLA inizia a porsi il problema dell’impatto ambientale nell’edilizia ancor prima di iniziare le fasi della costruzione vera e propria, sin dalla scelta dei materiali: “In questo senso, la terra cruda rappresenta il materiale da costruzione a chilometro zero per eccellenza, rendendo l'intero processo facilmente replicabile in ogni ecosistema”.

Una procedura già rodata, comunque, come spiega il Ceo di WASP: “Dopo l'esperienza di Gaia, la prima casa stampata in terra cruda conclusa a ottobre 2018, con il progetto TECLA abbiamo intrapreso un importante avanzamento sia dal punto di vista architettonico, grazie ai partner che stanno collaborando con noi, sia dal punto di vista tecnologico, con l'utilizzo simultaneo di due stampanti Crane WASP nel cantiere di costruzione”.

Questo modello di cantiere innovativo, come ha sottolineato Massimo Moretti, “può essere impiantato in ogni territorio e generare veri e propri distretti ecosostenibili, concepiti per offrire un nuovo approccio etico alle costruzioni e alternativo alla crescita dilagante delle metropoli, nel pieno rispetto del pianeta e degli uomini”.

Già, ma come riduce le emissioni nelle varie fasi della sua costruzione? “TECLA ha un impatto ambientale minimo, grazie all'impiego della terra cruda e degli scarti della filiera agricola del riso, e al contempo possiede un portato tecnologico molto avanzato, grazie all'integrazione dei sistemi di isolamento e ventilazione naturale direttamente nella muratura”.

Ma la stampa 3D in edilizia non è sinonimo di “copia e incolla”, ogni abitazione può essere personalizzabile, come afferma il Ceo di WASP: “Non solo consente di limitare la manodopera e i conseguenti costi di costruzione, ma permette il perfezionamento dell'involucro edilizio e della struttura muraria a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, replicando rigorosamente i processi di costruzione secondo le scelte architettoniche, di volta in volta differenziate”.

L'isolamento sia in parete sia a pavimento sarà realizzato attraverso miscele a base di lolla di riso, una volta conclusa la costruzione. Gli arredi saranno interamente disegnati per adattarsi alle forme sinuose della muratura”.

Distretti smart per il futuro dell’housing

Il vero fattore innovativo di TECLA, però, non è il tema della stampa 3D. Il valore aggiunto, infatti, va ricercato negli scenari futuribili: “Il progetto è da considerare l'unità base di un eco-distretto sostenibile ed autosufficiente nel suo complesso. È necessario pensare a un nuovo genere di insediamento – sottolinea Moretti – nella veste di habitat circolare, in grado di impiegare le risorse presenti sul territorio e di innescare nuove dinamiche nella vita quotidiana”.

Già, ma quali sono gli aspetti smart di TECLA? “Nasce come modello off-grid, in grado di riutilizzare le acque meteoriche trattate da sistemi di fitodepurazione per l'uso quotidiano, di sfruttare l'apporto energetico solare nei mesi invernali, di impiegare il sistema di muratura come dispositivo per il comfort interno”.

E “smart”, ovviamente, è anche la realizzazione: “TECLA rappresenta un modello completamente stampato in 3D, integrando nel processo tecnologico la realizzazione delle fondazioni e la costruzione della muratura multi-funzionale in terra cruda. Alla conclusione del processo di stampa 3D verranno inseriti i serramenti di copertura e l'apertura principale di ingresso.

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