Cinque tristi storie di quartieri rimasti incompiuti in seguito alla bolla immobiliare scoppiata negli stati uniti (foto)

Negli stati uniti la crisi dei mutui subprime, la caduta di lehman brothers e il crollo del settore immobiliare hanno dato vita a innumerevoli storie di ambiziosi progetti urbanistici rimasti incompiuti. Ecco cinque esempi

Rio vista (california)

Sarebbe dovuto essere un quartiere idilliaco, pensato per 855 famiglie, ma l’arrivo della crisi ha letteralmente spazzato via la società costruttrice

Laurel cove (tennessee)

È stato uno dei più grandi e ambiziosi progetti mai pensati in questo stato: 800 case di lusso, 500 abitazioni unifamiliari e un campo da golf. Tutto è andato bene, almeno fino al crollo della lehman brothers

Woods landing (new jersey)

Sarebbe dovuto essere uno dei quartieri più esclusivi dello stato, con solo 55 case, boschi e ogni tipo di comfort: club house, piscina, impianti sportivi e oltre 1.700 tra piante di vario genere e alberi. Oggi c’è solo cemento

Phoenix (arizona)

Prima della crisi immobiliare il terreno nel centro di phoenix costava più di mille dollari al m2. Adesso la stessa terra non raggiunge i 90 dollari, di conseguenza tanti progetti sono stati bloccati dai proprietari non intenzionati a “regalare” il proprio terreno

Victorville (california)

Il fallimento dell’impresa costruttrice ha lasciato alla banca il compito di vendere gli immobili a san bernardino county. La soluzione più semplice, invece, è stata demolirli

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