Coefficienti pensione, cosa cambia dal 2019

Con il decreto dello scorso 15 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 131 dell’8 giugno 2018, il Ministero del Lavoro ha rideterminato, a partire dal 1° gennaio 2019, i coefficienti di trasformazione del montante contributivo validi per il triennio 2019/2021. Si tratta dei coefficienti che, applicati al totale dei contributi versati durante la vita lavorativa, determinano l’importo annuo di pensione cui si ha diritto.

Secondo quanto stabilito, chi lascerà il lavoro il prossimo anno avrà una pensione annua inferiore, in media, di oltre l’1% rispetto a chi ci è andato o ci andrà quest’anno.

E’ la quarta revisione da quando è stata introdotta nel 2009 e tutte sono state negative. Prendendo ad esempio un lavoratore con 100.000 euro di contributi versati e 65 anni d’età, la pensione è calata in questi anni di circa 900 euro: il prossimo anno sarà di 5.245 euro, nel 2009 è stata di 6.136 euro.

Ma come funzionano i coefficienti? Come previsto dal sistema contributivo delle pensioni, ogni anno il lavoratore accantona i contributi e al momento del pensionamento, a totale contributi versati viene applicato un coefficiente, detto di trasformazione, che converte i contributi in pensione. L’ultima revisione è stata quella di gennaio 2016.

Come evidenziato da Italia Oggi, prendendo come riferimento un’ipotetica pensione annua corrispondente a un montante contributivo di 100.000 euro, a 65 anni di età, ecco come sta cambiando negli anni la misura della pensione:

  • per un pensionamento avvenuto entro il 2009, la pensione annua è stata di 6.136 euro;

  • per un pensionamento avvenuto dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2012, la pensione annua è stata di 5.620 euro, quindi 516 euro in meno rispetto al 2009;

  • per un pensionamento avvenuto dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, la pensione annua è stata di 5.435 euro, ossia 185 euro in meno rispetto al 2012 e 701 euro in meno rispetto al 2009;

  • per un pensionamento avvenuto o che avverrà dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, la pensione annua è stata o sarà pari a 5.326 euro, ossia 109 euro in meno rispetto al 2015, 185 euro in meno rispetto al 2012 e 810 in meno rispetto al 2009;

  • per un pensionamento che avverrà dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021, la pensione annua sarà di 5.245 euro, ossia 81 euro in meno rispetto al 2018, 266 euro in meno rispetto al 2012 e 891 euro in meno rispetto al 2009.

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