Commissario Mose a Venezia, chi è Elisabetta Spitz

Elisabetta Spitz, ex direttore dell’Agenzia del Demanio, è stata nominata nuovo commissario straordinario per il Mose. L’intenzione è arrivare entro il 2021 al completamento dell’opera iniziata nel 2003.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ieri a Radio Capital ha confermato la nomina di Elisabetta Spitz, ha detto: “Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c’è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti”. Affermando che l’obiettivo è completare il Mose entro il 2021, “spero però che ci siano utilizzi parziali anche prima”.

Elisabetta Spitz biografia

Ma chi è Elisabetta Spitz? Classe 1953, romana di radici austriache, laureata in Architettura, esperta urbanista. Come segnalato dall’Ansa, nel 1986 Elisabetta Spitz è diventata segretaria generale del Consorzio Roma Capitale. Dal 1992 al 1999 si è occupata di Venezia presiedendo il consorzio di progettazione della salvaguardia delle aree abitate della città veneta. E’ stata poi nominata nel 1999 viene dal ministro del Tesoro, Vincenzo Visco, nel comitato esperti per la riforma del Ministero delle Finanze. Dal 2001 al 2008 è stata direttore dell’Agenzia del Demanio e nel 2009 è tornata ad occuparsi di Venezia come consulente dell’Autorità Portuale per la formulazione del Piano di gestione del Porto di Venezia e governance delle procedure. Dal 2013 al 2018 è stata amministratore delegato di Invimit. Come poi evidenziato dalla Repubblica, nel gennaio 2019 è stata scelta dalla Banca d’Italia come commissaria straordinaria di Sorgente sgr.

Stato emergenza Venezia

Intanto, il Consiglio dei Ministri di ieri, giovedì 14 novembre, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha deliberato:

  • la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio del Comune di Venezia colpito dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 12 novembre 2019;
  • la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della provincia di Alessandria interessato dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 19 al 22 ottobre 2019.

Come spiegato dal comunicato stampa diffuso successivamente al Cdm, il Consiglio dei Ministri ha previsto, nelle more della definizione e quantificazione dei danni, un primo stanziamento, di 20 milioni di euro per Venezia e di 17 milioni per Alessandria, per far fronte all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e alle attività di gestione dei rifiuti e del materiale alluvionale.

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