Conguaglio Irpef 730, come funzionano rimborsi e trattenute

A luglio verranno erogati i primi conguagli Irpef per chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi con modello 730. Vediamo tempistiche e modalità di rimborsi e trattenute.

Va ricordato, però, che i tempi per presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730/2019 non sono ancora scaduti. Ci sarà tempo, infatti fino al 23 di luglio. Ma per chi l’ha inviata nei primi giorni utili (e quindi a partire dal 3 maggio) il conguaglio dovrebbe arrivare già a inizio luglio.

Gli eventuali rimborsi saranno caricati direttamente sullo stipendio (o sulla pensione) nel caso in cui il datore di lavoro faccia da sostituto d’imposta. È quanto previsto se con il ricalcolo delle imposte dovute - al netto delle detrazioni fiscali alle quali si ha diritto - risulti che il contribuente abbia pagato più tasse di quelle dovute.

Per i contribuenti che non hanno sostituto d’imposta è prevista la possibilità di ricevere il rimborso direttamente su conto corrente (dopo aver indicato l’Iban nel modello 730). Il rimborso 730 tramite accredito diretto su conto corrente andrà a buon fine solo se l’intestatario (o uno degli intestatari) del conto è la stessa persona che è titolare del rimborso.

Altrimenti l’Agenzia delle Entrate provvederà a inviare una comunicazione al titolare del rimborso 730 (per importi per un massimo di 1.000 euro) invitandolo a presentarsi presso un ufficio postale per la riscossione dell’importo in contanti. Per importi superiori a 1.000 euro comprensivi di interessi la Banca d’Italia utilizzerà vaglia.

Stesso discorso anche per chi invece avrà un conguaglio negativo e che quindi debba restituire denaro al fisco. Per chi risultasse sprovvisto di sostituto d’imposta, le opzioni sono sempre due: addebito su conto corrente o versamento tramite modello F24 dell’Agenzia delle Entrate.

Per i contribuenti senza sostituto d’imposta che hanno utilizzato un intermediario (Caf, commercialista) per presentare il 730 possono operare il conguaglio anche versando l’importo mediante F24 ricevuto dall’intermediario abilitato.

Nel caso delle trattenute, il contribuente può restituire le somme in un’unica soluzione o rateizzata (al massimo fino a novembre, con un tasso di interesse che va dallo 0, 33% allo 0, 44%); è il contribuente a decidere indicando la miglior soluzione nel modello 730/2019.

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