Cosa c'è dietro la ripresa dell'immobiliare?

La settimana scorsa i dati della ripresa del mercato immobiliare, forniti dall'istat (vedi notizia), hanno dato una forte scossa al settore. Allo stesso tempo però secondo alcuni operatori non bisogna passare dalla depressione all'euforia (vedi notizia), perché in realtà il mercato si muove solo laddove i prezzi scendono. Non tutti insomma sono concordi nell'interpretare le cifre. Ecco una spiegazione che potrebbe chiarire le ragioni dell'aumento di compravendite

Secondo il quotidiano economico "Milano finanza", lo
Scudo fiscale
Ha dato il via alla ripresa del mercato immobiliare italiano. Degli oltre 100 mld rimpatriati in Italia il 10% circa è stato destinato all'acquisto di immobili, dando una forte spinta alla ripresa del settore. Che per la prima volta dopo la frenata 2009 segna un'inversione di tendenza

Dunque i primi a muoversi sarebbero stati i grandi investitori e coloro che avevano a disposizione grandi cifre, da investire nel settore medio-alto. Questo spiegherebbe lo scetticismo di molti operatori sul resto del mercato immobiliare, di fascia media e medio-bassa, nei quali, senza una riduzione di almeno il 20% dei prezzi, sarebbe ancora difficile vendere

È pur vero che l'istat ha segnalato un aumento dei mutui di quasi il 14% tra gennaio e marzo. Tuttavia resta l'incognita su quanti di questi mutui siano in realtà rinegoziazioni o surroghe

Il trend delle compravdentie è probabilmente destinato a continuare. Un'indagine del censis prevede per il 2010 un aumento del numero delle compravendite: 630 mila unità residenziali a fine anno (+3, 4% rispetto al 2009). I numeri sono ancora lontani da quelli registrati nel lungo ciclo positivo, del decennio 1997-2007 (grafico) quando si arrivò a scambiare più di 800 mila alloggi l'anno, ma si tratta pur sempre di un'importante inversione di tendenza. Per parlare di una vera ripresa, bisognera in ogni caso aspettare il 2011

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