Dallo sfratto all'occupazione: il dramma dei senza casa

Secondo i dati diffusi dal ministero degli interni il numero degli sfratti emessi nel 2012 è cresciuto del 6, 18% rispetto al 2011, raggiungendo la cifra di 67.790 sentenze. Di queste 60.244 sono per morosità. E chi perde casa, spesso per un rovescio della fortuna, può essere costretto a scegliere la strada dell'occupazione

Le stime sugli sfratti relative all'anno scorso sono ancora ancora definitivi, ma mettono in evidenza l'aggravarsi di un fenomeno che preoccupa soprattutto quando nel caso di morosità incolpevole non c'è un'adeguato sostegno a chi perde la propria casa. E la proroga delle esecuzioni degli sfratti non è che una maniera di ignorare il problema. Ne è convinta unione inquilini che ha messo in guardia anche dalle conseguenze dell'azzeramento del finanziamento del fondo sociale per gli affitti, che getta ulteriore 300.000 nuclei a rischio morosità

Secondo l'associazione, vi sono oggi in Italia 650mila nuclei utilmente collocati nele graduatorie per le case popolari e che attendono ormai da anni. Questo mentre esistono decine di migliaia di alloggi di edilizia residenziale pubblica non assegnati perché inagibili e 2 miliardi di fondi ex gescal ancora inutilizzati

La soluzione per chi non trova una via d'uscita è spesso quella dell'occupazione. Il quotidiano la stampa ha realizzato uno speciale intervistando chi ha perso la propria casa e ha deciso di occupare. Se fino a qualche anno fa ad occupare erano soprattutto gli immigrati, adesso sono pensionati, badanti, baby sitter, ma anche idraulici e pittori uccisi dalle tasse. Che trovano come unico appoggio i movimenti per il diritto alla casa. A Roma, ad esempio, sono saliti quasi a 60 gli edifici pubblici e privati occupati, gli ultimi nove lo scorso aprile

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