Dare un prezzo alle case è sempre più difficile. Ecco cosa si può fare

Chi cerca casa in questo periodo sa di potersi trovare con immobili simili a prezzi anche molto diversi. Per non parlare poi di chi deve vendere, alle prese con criteri di valutazione incerti. L'assenza in Italia di un istituto di indiscutibile riferimento per i listini immobiliari delle varie città complica ulteriormente le cose in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo

Intendiamoci, gli indicatori non mancano, ma come sottolinea un reportage de il sole 24 ore tra tanti centri studi, ciascuno ha i suoi limiti e nessuno può dire di essere completamente equilibrato su tutto il territorio nazionale

I più noti osservatori sono quelli elaborati da agenzia del territorio, scenari immobiliari, nomisma, fiaip, dalle borse delle camere di commercio locali, e quelli dei network come gabetti e tecnocasa

Tra quelli più recenti casa plus 24 cita anche quelli di siti come
idealista
E immobiliare.it.

Tuttavia, sottonlinea il reportage, l'Italia non è paragonabile agli usa, dove chiunque, pagando una quota, può consultare siti internet specializzati, come sono property shark (), first american e integra realty resource

Secondo l'inchiesta "questi siti pubblicano l'intera storia di un immobile sul fronte compravendite immobiliari, ma non solo. Una raccolta di informazioni che in Italia dipende solo dal fai-da-te e dall'aiuto di un agente immobiliare"

Che fare dunque? siccome i prezzi effettivi degli atti di vendita non li registra nessun istituto nazionale, se si vive a Roma o Milano i dati delle camere di commercio immobiliari sono ritenute piuttosto attendibili. In generale conviene incrociare più fonti e verificare poi sul campo, magari tramite i portali immobiliari, cosa succede in una certa zona o persino strada per strada, partendo dal presupposto che ogni immobile è una storia a sé

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