Debito pubblico, gli immobili di stato ci salveranno

Valgono 300 miliardi gli immobili di stato, e sembra che saranno un toccasana per i conti pubblici dopo che il ministero del tesoro ha ammesso che l'aumento dello spread tra btp e bund tedesco costerà alla finanza pubblica quest anno lo 0, 2% del pil, cosa che "brucia la manovra" sul 2011. Probabilmente se non sarà necessaria un'altra manovra per stabilizzare i conti sarà solo grazie agli immobili dello stato

Secondo l'indagine conoscitiva della commissione finanze di montecitorio, infatti, il valore di case e palazzi di proprietà degli enti pubblici ha un valore stimato di circa 300 miliardi di euro, e potrà entrare in modo consistente nel piano per elaborare proposte che portino a risparmi della spesa corrente dello stato. A settembre la commissione avvierà la discussione di una legge per ottimizzare gli spazi di cui ha bisogno la pubblica amministrazione, anche in termini di mq e per ogni impiegato. L'idea è quella di risparmiare, facendo così diminuire il deficit senza dover ricorrere ai tagli lineari

C'è anche l'idea di mettere sul mercato immobili pubblici per abbassare lo stock del debito. Ma qui entrano in gioco le amministrazioni pubbliche, che non sembrano disposte a cedere i loro spazi. Solo la corte dei conti e il ministero dello sviluppo economico, ad oggi, si sono dette disponibili a restringere i loro metri quadrati. Ma per ovviare a questo problema sarebbe già prevista una multa ai dirigenti che si oppongono alla revisione degli spazi e premi, invece, per coloro che si adattano a ridurli

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