Decreto sblocca cantieri, sparito il mini-condono edilizio

Salta la norma sul mini condono edilizio. Nell’ultima versione del Decreto Sblocca Cantieri non c’è traccia della sanatoria.

“Una sanatoria decisamente in contrasto con le finalità del decreto sblocca cantieri, - afferma l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea, -.visto che la cancellazione degli abusi avverrebbe in automatico, senza che il cittadino debba istruire una pratica o che il Comune vada a verificare lo stato delle cose, magari attraverso un appalto a società o tecnici del territorio. Dunque, nessun beneficio per l’indotto del comparto edilizio, cosa nettamente contraria allo spirito originario del provvedimento del Governo. Non solo. Chi ancora non ha visto istruita la propria pratica di condono potrebbe ritirare la richiesta e optare per la sanatoria a costo zero, determinando un ulteriore mancato introito per le casse pubbliche”.

L’idea di una mini sanatoria per le “piccole” irregolarità edilizie non è piaciuta nemmeno ai Cinquestelle, per cui la norma sul condono edilizio è sparita dal Decreto Sblocca Cantieri. Allo stesso modo non è presente l’eliminazione della soglia del 30% per il subappalto: resta solo l’eliminazione dell’obbligo di indicazione della terna di subappaltatori.

Nel decreto sul tavolo del Consiglio dei Ministri, composto di cinque articoli e 23 pagine, rientrano invece alcune norme per il rilancio degli investimenti pubblici già suggerite dal ministro Tria. Tra cui:

  • il dimezzamento dei tempi per il parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, che interverrà solo per i lavori sopra i 100 milioni (non più 50)
  • il potenziamento del partenariato pubblico-privato
  • la deroga per i Comuni non capoluogo dall’obbligo di ricorrere alle centrali di committenza per le gare

I cinque articoli del provvedimento riguarderanno:

  • modifiche al codice dei contratti pubblici,
  • disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa,
  • semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche
  • commissari straordinari,
  • Agenzia nazionale per la sicurezza delle dighe.

Tra le altre misure proposte c’è inoltre l’introduzione di un commissario unico nazionale ai cantieri, lo stralcio dell’elenco delle nove “mini-opere” da commissariare, per la gran parte al Centro-Sud, l’estensione del criterio di aggiudicazione del “minor prezzo” ai contratti sotto soglia, più altre modifiche per risolvere le problematiche sul calcolo della “soglia di anomalia”, attualmente basato sul sorteggio tra cinque metodi alternativi.

“Dobbiamo aprire cantieri in tutto il Paese, così si da priorità al lavoro – ricorda il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. - Ci sono risorse già stanziate che significa anche occupazione, oltre ad una dotazione infrastrutturale importante. Il Paese ha bisogno di infrastrutture sia per attirare investimenti pubblici sia per una dotazione che colleghi le periferie al centro e il Paese al mondo”.

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