Detrazione ristrutturazione lavori in proprio, quali spese considerare

Il bonus ristrutturazioni è stato prorogato per il 2019. Secondo quanto previsto dalla nuova legge di Bilancio, il prossimo anno sarà ancora possibile godere della detrazione del 50% per le spese sostenute per interventi di restauro, manutenzione, messa in sicurezza dell’immobile. Ma cosa accade in caso di lavori in proprio?

Tra coloro che possono beneficiare della detrazione Irpef relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, rientra anche chi esegue in proprio i lavori. In tal caso, si ha diritto alla detrazione limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati, che può avvenire anche prima dell’inizio dei lavori.

Bonus ristrutturazioni 2019, come richiederlo

Per poter usufruire del bonus ristrutturazioni per il 2019 i contribuenti dovranno indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo di possesso. I contribuenti, inoltre, dovranno conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

I documenti necessari per il bonus ristrutturazioni

I documenti necessari per usufruire del bonus ristrutturazioni 2019 saranno:

  • Comunicazione Asl.

  • Domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito.

  • Ricevute di pagamento dell’Ici e dell’Imu, qualora sia dovuto il pagamento.

  • Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese, nel caso gli interventi riguardino le parti comuni degli edifici residenziali.

  • Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori.

  • Per gli acquisti contemporanei di casa e box, un documento indicante il vincolo di pertinenza del box con la casa.

  • Concessioni, autorizzazioni e ove non previste dalla Legge, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla quale indicare la dati di inizio dei lavori e che i lavori eseguiti siano agevolabili.

  • Ricevuta dell’avvenuta trasmissione della Comunicazione Enea, obbligatoria dal mese di settembre.

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