Dimissioni telematiche, chi sono i soggetti interessati ed entro quando si può cambiare idea

Lo scorso 12 marzo è entrata in vigore la nuova procedura online per le dimissioni dal lavoro, come previsto dal decreto 151 di attuazione del Jobs Act nella parte contro il fenomeno delle dimissioni in bianco. Secondo quanto stabilito, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro deve essere comunicata, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche, utilizzando i moduli del Ministero del Lavoro.

Chi sono i soggetti interessati

I soggetti interessati dalla nuova disposizione sono i lavoratori subordinati del settore privato. La procedura non vale per il lavoro pubblico, quello domestico e quello marittimo. La procedura, invece, deve essere utilizzata anche dai lavoratori che presentano le proprie dimissioni per il raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Possibilità di ritirare le dimissioni

Le dimissioni devono essere date online ma, a differenza di quanto accaduto finora, possono essere ritirate, sempre per via telematica, entro sette giorni.

Le due opzioni

Come spiegato dallo stesso Ministero del Lavoro, il lavoratore può scegliere tra due opzioni:

- inviare il nuovo modulo autonomamente tramite il sito del Ministero del Lavoro. In questo caso è necessario munirsi del Pin Inps Dispositivo, accedendo al portale dell’Istituto o recandosi in una delle sue sedi. Si potrà così accedere al form online che permetterà di recuperare le informazioni relative al rapporto di lavoro da cui si intende recedere dal sistema delle Comunicazioni Obbligatorie. Per i rapporti instaurati precedentemente al 2008, invece, il lavoratore dovrà indicare la data di inizio del rapporto di lavoro, la tipologia contrattuale e i dati del datore, in particolare l’indirizzo email o Pec. Nell’ultima fase dovranno essere inseriti i dati relativi alle dimissioni o alla risoluzione consensuale o alla loro revoca;

- rivolgersi ad un soggetto abilitato (patronato, organizzazione sindacale, ente bilaterale, commissioni di certificazione) che avrà il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro.

La circolare e il video tutorial

Con l’obiettivo di fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie relative alla nuova procedura, il Ministero del Lavoro ha pubblicato una circolare e un video tutorial.

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