Domanda Rei 2018 respinta, l’Inps spiega come si può chiedere il riesame

Con il messaggio n. 2937 del 20 luglio 2018, l’Inps ha fornito tutte le istruzioni necessarie per ottenere il riesame delle domande Rei respinte. Per chi ha richiesto il reddito di inclusione, infatti, a partire dal 1° luglio 2018 conteranno soltanto i requisiti economici.

A tal proposito, l’Istituto di previdenza aveva fatto sapere con un precedente messaggio che tutte le istanze inviate dal gennaio a maggio, respinte soltanto per mancanza dei requisiti familiari, saranno sottoposte a riesame d’ufficio per beneficiare dell’assegno.

Domanda Rei respinta, come chiedere il riesame:

Per contestare la domanda di Rei respinta, bisogna presentare la domanda di riesame presso l’ufficio Inps che ha emanato il provvedimento entro 30 giorni dalla data in cui è stato ricevuto. E dovrà pervenire con una tra le seguenti modalità:

  • in forma cartacea, direttamente allo sportello
  • all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) reperibile sul sito INPS
  • per posta ordinaria

E la stessa procedura vale anche il riesame d’ufficio, previsto anche nel caso di errore materiale nei casi in cui l’Inps o il Comune avessero inserito un esito delle verifiche contenente errori rispetto a quanto indicato nei documenti.

Non fa eccezione la fattispecie per la quale la domanda, precedentemente accolta, venga successivamente revocata o posta in decadenza. La decisione spetterà all’Inps o al Comune a seconda delle competenze.

Il Comune, ad esempio, può disporre il riesame della domanda di REI per le seguenti motivazioni di revoca:

  • mancanza del requisito di cittadinanza ex art. 3 del decreto n. 147/2017;
  • mancanza del requisito di residenza ex art. 3 del decreto n. 147/2017;
  • assenza di donna in stato di gravidanza accertata ex art. 3 del decreto n. 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • mancanza del requisito della presenza del tutore nel nucleo, ex art. 3 del decreto n. 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • assenza nella DSU/ISEE, alla richiesta di ReI, di persona disabile ed almeno un suo genitore/tutore, ex art. 3 del decreto n. 147/2017, per le domande presentate entro il 31 maggio 2018;
  • composizione del nucleo familiare autodichiarata in DSU non veritiera (art. 71 del D.P.R. 445/2000).

Mentre per quanto concerne i requisiti economici, e i casi di incompatibilità, la competenza ricade direttamente sull’INPS e quindi saranno gli uffici territoriali a dover gestire le istanze di riesame.

Capitolo sanzioni: l’Inps pubblicherà un nuovo messaggio, pur anticipando che il riesame è ammesso nei casi in cui non è previsto per legge il ricordo amministrativo.

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