Ecoedilizia, la casa non si costruisce più a caso. Arriva la norma europea

Arriva alla camera il testo della direttiva comunitaria già passato in senato sugli edifici eco-efficienti. Il governo italiano, come quello degli altri stati membri è chiamato a recepire il testo due mesi prima della scadenza indicata dalla stessa direttiva. Costruire non sarà più lasciato al caso. Ecco cosa cambia

Il testo della direttiva 2010/31/ue mette al centro le prestazioni energetiche degli edifici, tenendo conto delle condizioni climatiche specifiche di ogni paese membro dell'unione europea, con il proposito di realizzare edifici ad energia quasi zero

A differenza del passato in questo caso si introduce un'importante prescrizione relativa all'adozione da parte degli stati membri di una metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche dei fabbricati. Da qui, ovviamente, l'unione europea prevede che si valutino tutti i sistemi e le strategie che permettano di guadagnare a livello energetico a seconda del posto che si sceglie per la costruzione attraverso l'innovazione degli impianti

Altro punto importante è l'obbligo di fissare dei requisiti minimi di prestazioni energetiche per gli involucri edilizi da rivedere ogni cinque anni

Esclusi da quest'obbligo gli edifici di culto, i fabbricati industriali e agricoli non destinati all'abitazione, gli edifici temporanei e quelli indipendenti al di sotto dei 50 mq

Eccezioni a parte tutto questo porterà all'obbligo per gli stati membri di istituire dei piani nazionali per aumentare il numero degli edifici ad impatto zero

Entro il 30 giugno gli stati membri devono fare l'elenco delle iniziative e degli strumenti che metteranno in campo per raggiungere gli obiettivi . Dal 2018 partirà poi l'obbligo di trasformare tutti gli edifici pubblici in costruzioni ad impatto zero e dal 2020 di realizzare in questo modo tutti gli edifici

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