Effetti perversi della crisi: la bolla alimentare

Crollo delle riserve di orzo, grano e mais. Il prezzo dello zucchero alle stelle. Sono alcuni effetti perversi della crisi economica unita ai danni del clima. La fao avverte: nel 2011 ci potrà essere un'altra crisi alimentare

Dalle stime dell’agenzia dell’onu, nel 2010, il costo delle importazioni alimentari aumenta dell'11% per i paesi più poveri e del 20% per i paesi a basso reddito con deficit alimentare.
"Con la pressione sui prezzi delle principali derrate che non accenna ad allentarsi, la comunità internazionale deve essere pronta e rimanere vigile contro il pericolo di ulteriori shock dell'offerta", sottolinea il rapporto della fao

Se le previsioni parlavano di un aumento dell’1, 2%, la produzione cerealicola mondiale potrebbe ridursi del 2% e quest’inversione di tendenza sarebbe dovuta ad un’imprevista contrazione dell’offerta, a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

Di questo passo gli stock mondiali potrebbero ridursi ulteriormente e la fao fa appello con questo documento ad un aumento della produzione in modo da ricostituire le scorte nel più breve tempo possibile

L'agenzia dell'onu stima che gli stock cerealicoli mondiali caleranno del 7%, il mais del 12%, il grano al 10%, e l'orzo crollerà del 35%. Solo le riserve di riso si prevedono in aumento, con un incremento del 6%

Per la fao, "date queste previsioni di calo delle scorte mondiali, il volume della produzione del prossimo anno sarà cruciale per la stabilità dei mercati internazionali"

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