Elezione presidente Repubblica, cosa cambia con la riforma costituzionale

Uno dei capitoli più importanti della riforma costituzionale, oggetto del referendum del 4 dicembre, riguarda l'elezione del presidente della Repubblica. Cambieranno le modalità di elezione della prima carica dello Stato, in particolare per quello che si riferisce alla maggioranza necessaria.

Oggi ad eleggere il presidente della Repubblica sono le Camere in seduta comune a cui si aggiungono i 59 delegati regionali. Per poter essere eletto è necessaria la maggioranza dei 2/3 dei voti alle prime tre votazioni, mentre dalla quarta votazione in poi il limite scende alla maggioranza assoluta (50% +1 degli aventi diritto).

Riforma elezione presidente Repubblica

Con la riforma, in primis a cambiare è la platea dei grandi elettori che scende da oltre mille a 730 membri (630 deputati più cento senatori, in realtà 731 considerando che c'è un ex capo dello stato membro di diritto).

A cambiare è anche il quorum necessario per l'elezione. Nei primi tre scrutini sarà necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti, mentre dal quarto scrutinio in poi la maggioranza dei tre quinti, mentre dal settimo in poi sarà necessaria la maggioranza dei votanti e non più dei componenti per l'elezione, anche se sarà in ogni caso necessaria la presenza la metà più uno degli aventi diritto (366 su 730).

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here