Emergenza coronavirus: le proposte di Fimaa per l'economia e l'immobiliare

Il decreto Cura Italia, che ha messo in campo 25 miliardi di euro a sostegno di imprese e famiglie, è un primo passo importante, ma non sufficiente ad affrontare l'emergenza. A dirlo a idealista/news è il presidente di Fimaa, Santino Taverna, che ha svelato anche le proposte della Federazione degli agenti immobiliari per aiutare il settore economico in generale e immobiliare in particolare.

  • Moratoria delle scadenze più ampia

" Serve una moratoria delle scadenze molto più ampia ed inclusiva, bisogna rendere al più presto operative le misure per garantire liquidità alle imprese, tenendo conto dei tributi locali (Imu e Tasi) e dei tanti altri che non rientrano nelle attuali previsioni di sospensione."

  • Estensione del credito d'imposta e rintroduzione della cedolare secca per gli affitti commerciali

"Abbiamo avanzato la richiesta di far rientrare il credito di imposta a favore del conduttore di immobili accatastati C/1 (negozi e botteghe), pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, anche per gli immobili che rientrano nella categoria catastale A/10 (uffici) e di reintrodurre la cedolare secca per gli immobili commerciali sia per i contratti di locazione di nuova stipula che già esistenti, senza limiti di superficie e ampliando la norma anche agli immobili destinati ad uso ufficio e al settore terziario, proprio con lo scopo di facilitare una ripresa che si prevede molto difficile, in una situazione gravissima, senza precedenti, come quella che stiamo vivendo e che purtroppo vivremo economicamente anche quando la crisi sanitaria sarà finita".

  • Indennità per i lavoratori autonomi

"Riteniamo inadeguato lo stanziamento previsto per l’indennità ai lavoratori autonomi. Se andiamo a parametrare l’importo dei 780 euro mensili del reddito di cittadinanza ai 600 euro per gli autonomi (iscritti alla gestione separata Inps) non si può che rimanere perplessi per non dire sbigottiti. Se gli operatori dovranno anche anticipare le tasse del 2020 in rapporto a quanto prodotto nell’anno precedente, c’è da chiedersi non solo come fare a rimanere sul mercato ma anche come poter mettere in campo le risorse necessarie per avviare la ripresa"

  • Aumento della liquidità

"Siamo convinti che si debba intervenire con un aumento della liquidità non solo da parte dell’Unione europea ma anche del Fondo monetario internazionale. Siamo di fronte ad una crisi globale che riguarda tutti i Paesi del mondo. È una situazione eccezionale e non possiamo permetterci di far chiudere definitivamente imprese ed agenzie immobiliari. Servono aiuti tangibili con il coinvolgimento di tutti gli attori anche a livello globale".

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