Equitalia, quanto si risparmia con la sanatoria

Il decreto legge 22 ottobre 2016 n. 193, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre, contiene disposizioni urgenti in materia fiscale, a partire dalla soppressione di Equitalia. Ma quali possono essere i benefici di questa rottamazione?

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, i benefici economici previsti dal decreto fiscale per la rottamazione dei ruoli possono arrivare al 35% circa sull’importo dovuto, ma l’aggio della riscossione deve essere comunque pagato.

Possono essere rottamati tutti i ruoli relativi a imposte, compresa l’Iva, ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’agente della riscossione dal 2000 al 2015.

Rientrano nella sanatoria anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada. Anche i ruoli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, relativi per esempio all’Ici o alla tassa sui rifiuti, rientrano automaticamente nella rottamazione.

Chi, inoltre, ha già in corso una dilazione con Equitalia potrà accedere alla rottamazione, a condizione però che le rate in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016 vengano pagate. In tal caso, comunque, non saranno rimborsate né compensate le somme già versate a titolo di sanzioni e interessi di mora non più dovuti a seguito della definizione.

La nuova procedura agevolata non comprende i ruoli relativi all’Iva riscossa all’importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Ai debitori viene data la possibilità di estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora nonché le sanzioni e le somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Per aderire alla nuova rottamazione delle cartelle, prevista dal decreto fiscale, i contribuenti hanno tempo fino a lunedì 23 gennaio. Entro lunedì 7 novembre Equitalia dovrà pubblicare sul proprio sito Internet le modalità e la modulistica necessaria per inviare l’istanza.

Prima di procedere alla rottamazione della cartella, il contribuente dovrà comunque attendere che Equitalia ricalcoli il debito alla luce degli sconti che la sanatoria concede. La nuova cartella dovrà arrivare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi entro venerdì 21 aprile 2017. La comunicazione riguarderà l’ammontare complessivo del debito ricalcolato, quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Secondo quanto previsto dal decreto, è possibile rottamare i ruoli affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015. Chi aderirà si vedrà abbonate le sanzioni, gli interessi di mora nonché le sanzioni e le somme aggiuntive su premi e contributi previdenziali. Il contribuente dovrà pagare solo le imposte o i contributi inizialmente non versati con l’aggiunta degli interessi legali dello 0, 2%. Saranno comunque dovuti l’aggio della riscossione e le spese di notifica. Per le multe del Codice della Strada la sanatoria viene limitata agli interessi e alle somme aggiuntive per i ritardati pagamenti.

Chi pagherà in ritardo o meno del dovuto si vedrà decadere dalla procedura agevolata e quanto avrà versato sino a quel momento verrà considerato solo un acconto sul vecchio debito che tornerà a vivere senza la possibilità di ottenere nuove dilazioni in futuro.

Per quanto riguarda i Comuni che riscuotono multe e tasse locali in proprio c’è un rischio caos. Questi Comuni, infatti, utilizzano le ingiunzioni di pagamento e non il ruolo. E al momento, la rottamazione prevista dal decreto è limitata alle somme iscritte a ruolo.

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here