Evasione fiscale: dolce e gabbana a processo, rischiano 7 anni di carcere

La notizia è grossa ma i media italiani sembrano non farci troppo caso. Tutta la stampa mondiale invece non parla d'altro: venerdì 1 aprile gli stilisti dolce e gabbana dovranno rispondere di fronte al tribunale di Milano di evasione fiscale. A lanciare la notizia è stato il new york times, che parla di un miliardo di euro di tasse evase, grazie a una società parallela nel lussemburgo

Il tribunale di Milano si esprimerà venedrì sul rinvio a giudizio. Se dovesse essere confermato i due stilisti rischierebbero fino a 7 anni di carcere. Domenico dolce e Stefano gabbana sono accusati assieme ad altre persone di presunta truffa ai danni dello stato, infedele dichiarazione dei redditi ed evasione fiscale. La vicenda si riferisce a fatti commessi tra il 2004 e il 2005

La stampa stanunitense parla dell'Italia come di "un paese in cui l'evasione fiscale sembra essere uno sport nazionale"

Nel merito dell'inchiesta, condotta dal pubblico ministero Laura pedio, agli stilisti un'evasione di circa 420 milioni di euro a testa, più altri 200 milioni riferibili a una loro società. Le indagini, cominciate nel 2007 in seguito a una verifica fiscale, avrebbero messo in luce l'esistenza di una società estera con base in lussemburgo che sarebbe risultata la proprietaria dei marchi del gruppo. Ma, secondo la tesi degli inquirenti, la loro gestione avveniva in Italia e dunque le tasse dovevano essere pagate

Nelle prossime ore il gup potrebbe sentire uno degli imputati, il commercialista e consulente fiscale di dolce e gabbana, luciano patelli, che ha chiesto di essere interrogato. Seguirà l'esposizione delle ragioni della difesa e infine la decisione del giudice sull'eventuale rinvio a giudizio

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