Fascicolo del fabbricato: cos’è e cosa deve contenere

La commissione Fascicolo del fabbricato istituita all’interno del Consiglio nazionale dei periti industriali ha realizzato la Linea guida “Il fascicolo del fabbricato. Per una cultura della prevenzione e della sicurezza integrata”. Obiettivo del documento è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’opportunità di dotarsi di uno strumento fondamentale per una corretta e programmata opera di prevenzione e di manutenzione, nel tempo, di tutti i fabbricati.

Il testo contiene una breve descrizione del Fascicolo del fabbricato, dei compiti a cui è chiamato ad assolvere e del suo ruolo determinante ai fini della prevenzione e perciò della sicurezza.

Il Fascicolo del fabbricato è un documento tecnico, dinamico, nel quale sono contenute tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza di un immobile, sotto il profilo della stabilità, dell’impiantistica, della manutenzione. Queste caratteristiche permettono di avere un quadro conoscitivo completo sullo stato di fatto di un immobile e sui precedenti interventi.

Con il Fascicolo è, quindi, possibile individuare l’unità immobiliare, verificarne la legittimità edilizia-urbanistica, comprenderne lo stato di conservazione, e programmare di conseguenza tutti gli eventuali interventi necessari per mantenere efficiente l’immobile in tutte le sue componenti. Inoltre il Fascicolo, debitamente aggiornato, è presupposto per il rilascio di autorizzazioni o certificazioni di competenza comunale relative all'intero fabbricato ma anche a singole parti dello stesso.

I Periti Industriali hanno evidenziato il fatto che il Fascicolo deve contenere tutte le informazioni utili e indispensabili per la conoscenza progettuale, strutturale, geologica, sismica e impiantistica dell’edificio e del contesto in cui è inserito.

In particolare restituisce informazioni di sintesi nei seguenti ambiti:

  • dati anagrafici, in relazione alla localizzazione del bene nel territorio, alla scheda catastale, alle dimensioni del bene, eventuali riferimenti a valori immobiliari, a finanziamenti in atto, ammortamento, costi di gestione;
  • dati tecno-tipologici, sulla base di una descrizione delle caratteristiche costruttive di un edificio e delle sue parti, con indicazione delle quantità di parti d’opera, in fase d’uso del bene;
  • dati su materiali e componenti utilizzati nell’edificio in modo tale da poterne valutare il comportamento nel corso del tempo;
  • dati su tutti i cambiamenti e sulle modifiche significative per l’intero edificio o per alcune delle sue parti, siano essi di tipo manutentivo (interventi su elementi strutturali, impiantistici) o anche amministrativo (variazione destinazione d’uso) che possono essere la causa di variazioni nelle regole d’uso del bene.

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