Federcostruzioni, 10 punti per la riqualificazione immobiliare del Paese

Federcostruzioni ha realizzato un Manifesto con dieci proposte per un’efficace rigenerazione urbana e una concreta riqualificazione immobiliare del Paese. Si tratta del documento “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile”.

Come si legge nel documento, il Manifesto rappresenta il punto di vista e le proposte operative di Federcostruzioni, espressione di tutta la filiera delle costruzioni, per contribuire al dibattito politico sull’evoluzione che porterà i nostri edifici a divenire contesti digitalizzati, “Edifici 4.0”, nodi attivi di network interconnessi, nell’ambito dei quali si imporranno nuovi servizi e opportunità per gli utenti, per i committenti, per i fornitori di servizi, materiali, macchine, prodotti, soluzioni e sistemi, con l’auspicio di inaugurare un nuovo “ciclo delle costruzioni”, che abbia come obiettivo le esigenze di modernizzazione e sviluppo digitale dei nostri edifici e delle nostre città, la loro messa in sicurezza, per un futuro più sostenibile.

Ecco di seguito le dieci proposte contenute nel Manifesto di Federcostruzioni “Edificio 4.0”:

  1. Migliorare la sostenibilità urbana: dare avvio a un nuovo sviluppo delle città, tenendo conto dell’evoluzione digitale e dei suoi riflessi sulla vita dei cittadini.

  2. Riqualificare il patrimonio immobiliare: pianificare un ammodernamento e un rinnovo del patrimonio immobiliare con un’integrazione dei sistemi di controllo e gestione intelligente degli edifici e che superi il concetto di micro interventi.

  3. Migliorare l’efficienza e il comfort degli edifici: ridurre i costi di gestione degli edifici e renderli più confortevoli e attivi nel servizio dell’utente.

  4. Rendere più sicuro il patrimonio immobiliare: avviare una riqualificazione intelligente del patrimonio immobiliare dal punto di vista della sicurezza strutturale e sociale.

  5. Ridurre i costi della Pubblica Amministrazione: rendere più moderni e sostenibili gli edifici pubblici con progetti innovativi, sulla base di modelli costruttivi e gestionali digitali per abbattere i costi delle inefficienze.

  6. Tutelare e valorizzare gli edifici storici: realizzare una mappatura digitale del patrimonio culturale per una migliore gestione e fruizione per il pubblico.

  7. Ridurre i costi di gestione degli edifici: attivare un controllo diffuso delle performance degli edifici attraverso infrastrutture digitali e figure competenti.

  8. Diffondere l’uso del Bim (Building Information Modeling): creare i presupposti per una reale attuazione del decreto Bim negli appalti pubblici e la diffusione nei lavori privati della digitalizzazione.

  9. Promuovere una cultura del riuso e del costruire sostenibile: integrare i concetti di Cam e Lca nei modelli digitali dei processi delle costruzioni, attraverso l’adozione del Bim e l’applicazione dei protocolli di certificazione.

  10. Creare un quadro normativo a supporto della digitalizzazione: dare un supporto allo sviluppo e all’aggiornamento normativo per favorire un’evoluzione digitale degli edifici.

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