Fino a quando si può fare il 730?

La dichiarazione dei redditi sta tenendo impegnati i contribuenti italiani. Ma fino a quando si può fare il 730? La scadenza per l’invio all’Agenzia delle Entrate è fissata per il 23 luglio 2019.

Nel dettaglio, il prossimo 23 luglio è il termine ultimo per la presentazione del 730 percompilato. Ad essere interessati sono i contribuenti che inviano la precompilata da soli e quelli che si avvalgono della consulenza di Caf o intermediari per l’invio del modello ordinario. La scadenza per la presentazione del 730 anno 2019 cade dunque martedì 23 luglio.

Fino allo scorso 20 giugno era possibile annullare il 730 precompilato già inviato. Ma chi si dovesse rendere conto di dover correggere il 730 precompilato già inviato dopo il 20 giugno può farlo presentando al Caf o al professionista un 730 integrativo, entro il 25 ottobre. In alternativa, è possibile trasmettere tramite l’applicazione web il modello “Redditi correttivo” entro il 31 ottobre o il modello “Redditi integrativo” dopo il 31 ottobre.

Va ricordato che al momento di inviare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi è necessario avere alcuni documenti:

  • la certificazione unica 2018, qualora si sia dipendenti, o la relativa certificazione in caso si siano percepite delle ritenute;
  • gli scontrini, le ricevute, le fatture e le quietanze che provino l’effettiva spesa in caso deducibilità o detraibilità, ad eccezione delle spese già riconosciute dall’Agenzia delle Entrate e portate a conguaglio;
  • gli attestati dei versamenti compiuti tramite F24 e, in caso in cui il contribuente, che vanti un credito abbia chiesto il riporto nella dichiarazione dei redditi successiva, la dichiarazione relativa;
  • la certificazione del datore di lavoro per colf e badanti;
  • il certificato delle pensioni eventualmente percepite all’estero;
  • gli assegni periodici percepiti dal coniuge in base a sentenza di separazione o divorzio;
  • i documenti attestanti altri redditi, ad esempio certificazione dividendi da azioni;
  • le ricevute di versamento di acconto dell’Irpef.

In caso si siano percepiti redditi da terreni e fabbricati, i documenti necessari sono i seguenti:

  • atto o contratto di compravendita, donazione, divisione, successione;
  • contratti di locazione;
  • visura catastale;
  • copia bollettini versamento Imu e Tasi 2018.

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