In francia sono finite le vacche grasse dell'immobiliare

Il 2011 potrebbe essere ricordato in francia come l'ultimo degli anni di vacche grasse. L'ultimo trimestre dell'anno ha infatti registrato una frenata nei prezzi, secondo i dati forniti dalla camera dei notai dell'ille de france. Dopo una rincorsa senza freni che ha portato i prezzi delle abitazioni a parigi alla follia di 8.400 euro al mq, la festa è finita

La capitale francese si era infatti convertita in un valore rifugio, come l'oro. Comprare un appartamento a parigi, dallo scoppio della crisi economica, era sembrato a molti un modo eccellente per mettere al sicuro i risparmi. A troppi forse, tanto che nel settimo arrondissement il mq è arrivato a 10mila euro al mq

Il punto record è stato quindi toccato nel luglio 2011 e in alcuni quartieri, come il nono, si notano anche alcune discese. Non possiamo tuttavia parlare di una bolla che sta per scoppiare, ma certamente della fine di una follia

A rimetterci più di tutti sono stati però i parigini che hanno visto miliardari da ogni parte del mondo, russi e italiani in testa, acquistare a prezzi da capogiro, spingendoli fuori dal mercato. Certo è andata bene a chi ha venduto, soprattutto nei primi mesi del 2011, ma il rischio attuale è una stagnazione del mercato in cui gli appartamenti-forzieri resteranno lì come opere d'arte in un museo

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