Gli italiani puntano sull'estero: le ultime tendenze del real estate internazionale

Le fibrillazioni della zona euro e la crisi del mattone nostrano hanno spinto sempre più connazionali a puntare sul real estate di altri paesi. I fattori in gioco sono molti: tante famiglie hanno un figlio all'estero e inoltre, paesi come la germania o il regno unito, sono ritenuti più affidabili in casi di crolli economici repentini. In questi mesi si segnala la fine della malattia immobiliare degli stati uniti, mente la francia e l'olanda rischiano. La grande novità del 2012 è però cuba

Gli acquisti di abitazioni oltre confine è cresciuto di oltre il 15% nel 2012 e si aggirano attorno alle 40mila unità. Gli italiani sono diventati i primi acquirenti a londra, superando anche i russi, ma anche a parigi siamo in testa da tempo. Le grandi capitali sono la vera cassaforte immobiliare, sebbene la ville lumiere sia ormai troppo cara e piena di interrogativi sulle tasse del governo hollande. Berlino è certamente la capitale in ascesa del 2012

Ecco una panoramica di alcuni mercati internazionali

Stati uniti. La notizia è che dopo 5 anni di crisi sono finiti gli effetti della bolla immobiliare. Gli interventi statali, decisamente onerosi e la strategia della fed sono riusciti a recuperare un settore trainante dell'economia usa, la cui espansione incontrollata è all'origine della grande crisi finanziaria che ancora viviamo. I prezzi nelle grandi città cominciano a rialzare la testa, sebbene parte del paese vivrà una fiacca prolungata

Spagna. Con i prezzi crollati del 50% rispetto agli anni d'oro, il paese è letteralmente in ginocchio a causa degli eccessi della bolla immobiliare. La costa e le isole attirano sempre gli italiani, anche perché adesso le banche spagnole propongo sconti molto aggressivi. Le baleari restano più care, ma alle canarie il discorso cambia. Il prezzo ideale che pagherebbero gli italiani per una casa al mare è di 110mila euro

Irlanda. L'altro grande malato post bolla ha visto precipitare i prezzi fino al 70%. L'eccesso di nuove costruzioni invendute ha infine spinto ad una clamorosa decisione: abbatterle

Germania. Non solo gli italiani, ma gli stranieri in generale puntando sul mattone tedesco, tanto che nella capitale berlino un terzo delle compravendite è già una questione straniera. Questo fenomeno fa temere le autorità per un effetto bolla, dato che i prezzi al mq, ma anche degli affitti, stanno aumentando velocemente. Ciò nonostante acquistare a berlino è ancora infinitamente più economico che a londra o parigi e in molti casi può essere più conveniente che a Milano o Roma

Svizzera. Per la vicinanza e per la sua proverbiale stabilità, il paese elvetico riscuote grandi successi. Ma attenzioni: si registrano preoccupanti segnali di surriscaldamento dei prezzi che potrebbe portare ad uno sboom già visto negli anni ottanta

Francia. I cugini francesi rischiano di trasformarsi nel caso del 2013. L'economia in generale è sottoposta a grandi stress e il mercato immobiliare sta vivendo lo stesso crollo che da noi. I mutui sono in picchiata e gli stranieri si defilano: parigi è sempre parigi, ma è strepitosamente cara. Il resto del mercato immobiliare francese, così come quello olandese, è una bomba ad orologeria

Cuba. I minimi spiragli concessi da raul castro hanno avuto, tra gli altri effetti, quello di permettere per la prima volta di vendere le abitazioni: ed è stato subito boom. Già installati abbondantemente a miami, gli italiani sognano con cuba, ma devono fare i conti con situazioni legali ancora incerte e un parco di immobili di diversa qualità. Le case costruite prima della rivoluzione sono le vere regine del mercato

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