Gli operatori ottimisti sul futuro del mattone: rent to buy, quantitative easing e bad bank aiuteranno la ripresa

Gli operatori del settore immobiliare guardano con ritrovato ottimismo il futuro del mattone. Secondo l'indagine sul "Sentiment del mercato immobiliare" per il primo quadrimestre del 2015, elaborato dall'Università di Parma, in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, le aspettative degli operatori sono in progressivo miglioramento e le tendenze negative del passato sembrano completamente superate.

L'Indice Fiups - che rappresenta l'evoluzione del sentiment degli operatori - rimane sostanzialmente stabile, con una lieve flessione da 19, 5 a 19, 21, ma resta ben oltre i 17, 95 punti del corrispondente quadrimestre del 2014. Aumentano coloro che ritengono l'economia in fase di stabilizzazione o miglioramento nel corso dei prossimi 12 mesi (rispettivamente il 46, 25% e il 32, 5% degli intervistati), tendenza convalidata per il settore immobiliare. Cresce la quota di chi si attende prezzi in risalita, soprattutto nei comparti alberghiero e commerciale, insieme a una riduzione dei tempi di vendita.

I driver della ripresa

Ma quali sono gli strumenti che aiuteranno la ripresa? Secondo il 47% degli intervistati un aiuto verrà dalla nuova normativa sul rent to buy, introdotta dallo Sblocca Italia, anche se per il 44% si tratta di un beneficio solo parziale. Il 74% invece giudica positivamente le misure della Bce, ovvero il quantitative easing. Viene guardata positivamente anche la costituzione di una bad bank, perché propedeutica a riavviare la stagione dei finanziamenti, secondo il 53%.

Contrariamente a quanto si possa pensare c'è una quota consistente di intervistati che ritiene interessante l'ingresso delle banche nel settore dell'intermediazione immobiliare.

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