Gli under 35 guidano la ripresa. I settori su cui si punta? Commercio, servizi alloggio e ristorazione, costruzioni

Tra aprile e giugno gli under 35 hanno avviato 300 nuove aziende ogni giorno, una ogni 288 secondi. In totale, le nuove aperture sono state quasi 32mila, pari a un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre. Sono i dati del rapporto sull’imprenditoria giovanile di Movimprese, l’indagine trimestrale condotta da Unioncamere-Infocamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

In base a quanto emerso dall’indagine, al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (circa 11mila), il numero di imprese giovanili nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto di oltre 20mila unità, arrivando a sfiorare quota 600mila aziende.

Tra aprile e giugno, in termini assoluti, il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale è stato del 54%. A ciò bisogna aggiungere un altro dato, l’intensità: il tasso di crescita trimestrale dell’imprenditoria giovanile ha registrato un +3, 6%, a fronte dello 0, 6% del complesso delle imprese.

Ma perché si decide di dar vita a una nuova impresa? Secondo il rapporto, la nascita di una nuova attività è legata sempre più spesso alla ricerca di lavoro, come confermato dalla prevalenza di micro-iniziative e dalla quota di start up con sede al Sud.

E quali sono i settori più ambiti? In valore assoluto, i settori in cui i giovani hanno scelto di puntare sono stati il commercio (oltre 6.500 imprese in più nel trimestre), i servizi di alloggio e ristorazione (+2.800) e le costruzioni (+2.300).

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