I 10 Paesi da (non) visitare nel 2018

Dopo tutte le classifiche dedicate alle migliori mete da visitare, ecco un ranking politicamente scorretto. Si tratta dei 10 Paesi o località nel mondo che sarebbe meglio evitare nel prossimo anno, per ragioni che vanno dalla preservazione dell'habitat naturale a ragioni squisamente politiche o di sicurezza, scelti dal colosso dei viaggi americano Fodor's.

Scrigno di bellezze naturali inimmaginabili, le isole Galápagos sono un ecosistema estremamente fragile. Nonostante le rigide leggi dell'Ecuador cerchino di preservale dai fattori esterni, l'azione dei turisti puo' essere distruttiva. Ecco perché è la prima meta da evitare nel corso del 2018.

La seconda posizione è occupata da tutti quei luoghi che, come il Machu Picchu, hanno posto un limite massimo al numero di visitatori ammessi. Il sito archeologico Inca più famoso al mondo è infatti sempre a rischio.

Terza posizione per il Taj Mahal, il mausoleo dell'amore di Agra, che a partire da marzo sarà sottoposto a un inteso lavoro di restauro con l'argilla che dovrebbe restituirgli il colore originario, ripulendo le strutture dall'inquinamento.

Ao Phang Nga Park, in Thailandia, una delle baie più belle del Paese, occupa la quarta posizione. Anche qui l'azione sconsiderata dei turisti ha prodotto profondi danni all'ambiente.

La quinta posizione della Birmania ha una ragione strettamente politica. A essere sotto accusa è infatti la pulizia etnica nei confronti della minoranza musulmana Rohingya.

Sesta posizione per le vette innevate dell'Everest, non solo per il prezzo proibitivo da pagare per avventurarsi verso la sua cima (dai 25mila ai 45mila dollari), ma anche per la difficoltà della scalata, e l'incuria degli stessi scalatori.

Lo Stato del Missouri entra in classifica per aver approvato lo State Bill 43, una legge che rende più complessa l'azione legale contro i licenziamenti discriminatori, oltre agli episodi di razzismo avvenuti quest'anno.

L'Honduras è uno dei Paesi con il più alto tasso di omicidi al mondo, soprattutto nei confronti di omessuali e transessuali, spesso commessi dalle stesse forze dell'ordine.

Molti fattori minacciano la Grande Muraglia, dall'erosione ai graffiti, fino ai rifugi improvvisati costruiti dai coltivatori. Meglio starne alla larga nel 2018.

Chiude questa speciale classifica, Cuba, non solo per il misterioso attacco acustico che ha colpito decine di impiegati dell'ambasciata statunitense, ma anche per la complessità delle procedure di viaggio, specie per gli americani.

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