Il mercato immobiliare internazionale del 2019, cosa è accaduto

Esaminando l’andamento del mercato immobiliare internazionale, il grande punto interrogativo è rappresentato dal Regno Unito. Con la Brexit ormai alle porte, ci si domanda cosa accadrà al Paese, anche per quanto riguarda il trend delle case.

Regno Unito

Prendendo in considerazione l’ipotesi di una Brexit senza accordo, i mesi scorsi la società di consulenza KPMG aveva parlato di un possibile calo del prezzo delle case. Il rapporto di KPMG ha comunque affermato che “anche se la Brexit può essere risolta senza problemi, le difficoltà dell’economia globale influenzeranno la crescita economica nel Regno Unito, il che rende le prospettive sui prezzi delle case relativamente negative”.

Mettendo per un momento da parte il tema della Brexit, un fenomeno interessante relativo al Regno Unito è quello relativo al business del cosiddetto “build to rent. Un fenomeno che consiste nell’aumentare l’offerta di appartamenti in affitto per fronteggiare l’impossibilità di molte famiglie di acquistare una casa.

Germania

Nel frattempo in Germania, a Berlino per l’esattezza, ha suscitato scalpore la lunga coda di gente che si è formata per visitare un immobile di 54 metri quadrati messo in affitto per 550 euro al mese. Una vera e propria follia, che riflette però la situazione attuale del mercato immobiliare della capitale tedesca: prezzi elevati e un’offerta insufficiente a fronte di una forte domanda. E la legge sul congelamento degli affitti non ha nulla a che fare con quanto è successo, poiché non è stata ancora definitivamente approvata.

Intanto, di recente, il Parlamento tedesco ha approvato la riforma per le imposte sugli immobili, nuovo modello per il calcolo della somma da pagare. Con il nuovo metodo, l’imposta sugli immobili verrà calcolata sulla base del valore della zona dove si trova l’immobile, dell’affitto medio, del valore catastale e della tipologia di abitazione. In ogni caso, come accadeva già in passato, i comuni potranno decidere autonomamente il coefficiente da usare per il calcolo, e se applicare le nuove possibilità offerte dal ricalcolo o meno.

Irlanda, Danimarca, Grecia

Guardando agli altri Pasi da noi non lontani, è interessante il progetto che si appresta a prendere il via in Irlanda. Qui verranno infatti costruiti 465 alloggi sociali sostenibili per un investimento di oltre 130 milioni di euro nelle contee di Cork, Kildare, Clare, Galway, Waterford e Roscommon.

In Danimarca si interviene sul fronte degli affitti. In particolare, Copenaghen vuole contrastare la pratica che riguarda gli immobili acquistati e tenuti per poco. Nel dettaglio, gli interventi legislativi vorrebbero ancorare gli aumenti dei prezzi d’affitto all’esecuzione di lavori di ristrutturazione sugli immobili e soprattutto in un’ottica di miglioramento degli standard ambientali.

Interessante poi l’iniziativa della Grecia, che dal 2013 ha offerto la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per vivere ed entrare nel Paese in qualsiasi momento a coloro che erano interessati a investire nell’immobiliare. Un’opportunità che a quanto pare ha attirato diversi investitori immobiliari.

Mercato immobiliare europeo

Ma analizzando il mercato immobiliare europeo, cosa è successo? L’outlook europeo di M&G Real Estate ha parlato di un andamento positivo. In particolare, la crescita economica nell'Eurozona dovrebbe registrare uno slancio positivo destinato a perdurare nel tempo. Nonostante il rallentamento di fine 2018, determinato da una combinazione di fattori contingenti alla base della decrescita in Italia, Germania e Svezia, alcune situazioni favorevoli a livello macro, tra cui gli accordi commerciali tra Giappone e Unione Europea nonché il calo della disoccupazione nella zona euro, dovrebbero sostenere le prospettive economiche dei consumatori e l’aumento delle vendite al dettaglio. In questo scenario, le principali città europee sono ben posizionate per mantenere e accrescere la redditività in diversi settori del real estate.

Per il settore residenziale europeo, nello specifico, la crescita attesa di 400.000 persone entro il 2030 nelle principali città europee tra cui Milano, Parigi, Berlino, Bruxelles e Stoccolma, unita ad una ridotta offerta di alloggi, consente di fare una previsione ottimistica sulla crescita degli affitti in tutti i settori abitativi e crea interessanti opportunità per gli investitori europei.

Stati Uniti, Canada, Brasile

Negli Stati Uniti le prospettive non sembrano molto rosee. Il mercato immobiliare nella più grande economia del mondo potrebbe infatti dover fronteggiare milioni di case vuote nei prossimi anni a causa del grande cambiamento generazionale che si sta già registrando. Le aspettative del settore immobiliare negli Stati Uniti per i prossimi anni parlano di un possibile eccesso di offerta di fronte a una domanda in calo e incapace di acquistare una proprietà.

In attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi anni, sono interessanti i dati resi noti da GoBankingRates, un portale di finanza personale, che ha analizzato 85 grandi città Usa evidenziando che in 31 di esse è più conveniente pagare la rata mensile del mutuo rispetto al canone di locazione. Baltimora, Cleveland e Santa Ana (California) sono le tre città con le maggiori differenze, sopra i 200 dollari, circa 181 euro.

C’è poi la situazione dei prezzi delle case a New York. Il Financial Times, commentando i dati della società immobiliare Core, ha fatto sapere che i prezzi delle case a New York scendono nel terzo trimestre del 2019 addirittura del 12%. Si tratta del calo maggiore mai registrato dal 2009 a oggi nella Grande Mela.

Guardando sempre dall’altra parte dell’Oceano, in Canada il governo contribuisce a pagare il mutuo per la casa delle giovani coppie. Lo scorso primo settembre, infatti, è entrato in vigore il “First-time home buyer incentive” (Fthbi). Il programma è stato pensato per aiutare concretamente i giovani a comprare casa con un mutuo. Il governo si impegna a pagare il 5% dei rimborsi dei mutui per case già esistenti e il 10% per le case nuove.

Volgendo l’attenzione verso l’America latina, invece, è interessante il caso del Brasile. Qui, a San Paolo per la precisione, saranno costruiti oltre 2.250 appartamenti smart, di alta qualità e a prezzi accessibili. A farlo sarà Planet Smart City, società leader su scala internazionale nello smart social housing, che ha annunciato la partnership con InLoop, società brasiliana specialista nel settore del real estate. L'innovativo piano di sviluppo sarà realizzato attraverso tre progetti, il primo dei quali verrà avviato nel 2020.

Classifiche

Uno sguardo infine ad alcune classifiche. Un ranking, riportato dal sito Southfloridareporter.com, ha individuato le città più sostenibili del mondo. E i primi posti sono tutti britannici. I primi due appartengono a Londra ed Edimburgo.

Se invece si vogliono scoprire quali sono i quartieri più costosi per affittare una casa negli Stati Uniti si può consultare la classifica elaborata da RENTCafé. Secondo l’indice annuale di RENTCafé, Battery Park, Tribeca e Upper West Side sono i tre quartieri più costosi degli Stati Uniti per affittare una casa.

E per scoprire dove si trovano le case di lusso più care del 2019 cosa bisogna fare? E’ sufficiente consultare l’indice Savills Residential Cities. Nella prima metà del 2019, le abitazioni “prime” sono cresciute in media dello 0, 7% su base annua, lontano dal +5, 1% registrato a giugno 2018, secondo Savills. Tuttavia, Parigi e Berlino hanno visto aumentare i prezzi dell’8%, a causa dell’aumento della domanda rispetto a un’offerta sempre più ridotta.

Interessante poi una classifica dell’Economist, che ha elencato le città più sicure del mondo. Secondo questa particolare classifica dell’Economist Intelligence Unit, sezione della rivista britannica che analizza l’economia dei vari Paesi sotto vari parametri, Tokyo è la città più sicura del mondo. Al secondo posto Singapore e al terzo Osaka. Per trovare una città europea (le europee sono 14) si deve scendere al quarto posto e si tratta di Amsterdam. Si passa poi a Sydney, Toronto e Washington per poi tornare in Europa con l’ottavo posto a Copenaghen. In coda alla top 10 un’altra asiatica, Seoul, e poi Melbourne. Chiudono la classifica invece Caracas, Yangon, Karachi, Dhaka e Lagos. Le spagnole Madrid e Barcellona occupano rispettivamente il 25° e 26° posto, mentre Roma e Milano sono nella media, rispettivamente al 29° e 30° posto.

Per sapere invece dove saranno gli appartamenti in affitto più cari in Europa nel 2020 basta consultare i dati del rapporto Pwc “Emerging Trends in Real Estate® Europe”. Secondo il rapporto, Parigi è la città che attirerà più investimenti, ma Atene è la capitale europea che vedrà i canoni di affitto crescere di più nel 2020. La società di consulenza evidenzia i diversi problemi che affliggeranno il Vecchio Continente il prossimo anno, in particolare l’instabilità politica legata in qualche modo alla Brexit, ma non solo, i problemi ambientali, i flussi migratori e il loro impatto sulle città e sulle nazioni europee. Tutto ciò fa sì che, perché l’Europa possa attirare lo sguardo di investitori anche esterni, dovrà fornire asset di straordinario valore.

Chiudiamo, infine, con la classifica dei Paesi a rischio bolla immobiliare. Qualche mese fa, Bloomberg ha individuato quelli che potrebbero essere i Paesi più esposti al rischio bolla immobiliare. Secondo lo studio, ad essere potenzialmente a rischio sono Canada e Nuova Zelanda, seguiti da Australia e Gran Bretagna: Paesi che hanno conosciuto uno straordinario sviluppo nel real estate e soprattutto una enorme rivalutazione dei prezzi, che potrebbe però rovinosamente sgonfiarsi.

Altri Paesi sembrano invece al sicuro dal rischio bolla, e tra questi naturalmente l’Italia, per la quale è in corso l’“anomalia” di un livello di prezzi che continua a scendere nonostante la domanda vivace e l’alto numero di compravendite immobiliari. Una circostanza che sebbene faccia arrovellare gli economisti del comparto, mette tuttavia al riparo il nostro Paese dal rischio bolla immobiliare eliminando il rischio che una eventuale ripresa possa essere insostenibile.

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here