Intervista a patrick malan, manager blablacar: "il ride sharing è sinonimo di risparmio, riduzione degli sprechi e socialità

La "sharing economy", ovvero quel sistema economico che si basa sulla condivisione, ha conosciuto negli ultimi anni un grande sviluppo. Ad andare per la maggiore è la condivisione di beni e servizi, tra cui spicca il ride sharing. Chi si occupa, dal 2006, proprio di questo tipo di attività è il network blablacar, con sede a parigi e attualmente presente in benelux, francia, germania, Italia, polonia, portogallo, russia, spagna, ucraina e regno unito. A idealista news patrick malan, pr manager di blablacar.it, ha svelato le potenzialità di questo fenomeno e ha spiegato quali sono le previsioni per il futuro

Il network blablacar è nato nel 2006, da allora che tipo di diffusione ha avuto il ride sharing?
Dall'idea embrionale del 2006 blablacar ha fatto molta strada. Ad oggi la piattaforma web è presente in 12 paesi e, anche grazie all'investimento appena ottenuto (100 milioni di dollari da parte del fondo index ventures), l'idea di espandersi in nuovi paesi è sempre più concreta. Blablacar ad oggi conta oltre 8 milioni di utenti iscritti in tutta europa e questo numero è destinato a crescere

L'azienda ha sede a parigi ed è presente in vari paesi. Qual è il riscontro che si registra in Italia?
L'Italia, insieme alla germania, è una delle nazioni in cui il ride sharing cresce e si sviluppa più rapidamente. Sono stati molti i progressi fatti negli ultimi due anni. Ad esempio, in occasione del ponte del 2 giugno scorso sono stati condivisi oltre 4 milioni di km. La community cresce molto rapidamente!

C'è qualche differenza con gli altri paesi? se sì, di che genere?
Ogni paese ha le sue peculiarità. Ad esempio, mentre in Italia tendenzialmente la voglia di chiacchierare non manca, una delle preoccupazioni degli iscritti a blablacar nel regno unito è quella di non saper cosa dire durante un viaggio in auto

Quali sono – se ci sono – gli ostacoli alla diffusione del ride sharing?
Il nostro obiettivo attuale è quello di presentare il ride sharing ad un numero sempre maggiore di persone. L'Italia ha un ottimo potenziale da esprimere e la condivisione dei passaggi in auto è una valida alternativa ai classici mezzi di trasporto

Quali, invece, i vantaggi?
I vantaggi del ride sharing sono molteplici. Risparmio: conducenti e passeggeri spendono decisamente meno condividendo le spese di viaggio; socialità: grazie a blablacar ci si sposta divertendosi, si conoscono nuove persone, si fanno quattro chiacchiere e il viaggio passa più velocemente; ambiente: aumentando il numero dei posti occupati per ogni auto si riduce il numero di auto per strada, di conseguenza si riducono anche il traffico e l'inquinamento

Che tipo di previsioni si possono fare per il futuro? il ride sharing crescerà ancora?
Blablacar ha ampi margini di sviluppo in Italia e in europa. Il ride sharing in generale è una pratica che permette risparmio, riduzione degli sprechi e stimola la socialità tra gli individui. Una buona pratica che colma le necessità di sempre più persone

Quali le principali differenze tra ride sharing e car sharing?
Il ride sharing è sostanzialmente la condivisione di un viaggio in auto. Tramite siti come blablacar l'automobilista offre un passaggio, i passeggeri interessati lo contattano, ci si accorda, si viaggia insieme e si condividono le spese. È chi offre il passaggio che decide data e orario della partenza in base alle proprie esigenze. Il car sharing invece è propriamente l'autonoleggio a breve termine dove le auto sono messe a disposizione da un'azienda terza

È possibile una loro diffusione in parallelo o è facile pensare che uno avrà la meglio sull'altro?
Ride sharing e car sharing non sono due servizi in competizione tra loro. Sono entrambi una testimonianza dell'esigenza di una nuova mobilità: il car sharing si adatta meglio agli spostamenti in città (basti pensare ad esempio alle smart di car2go oppure alle 500 di enjoy), mentre il ride sharing è più adatto alle distanze medio-lunghe, su blablacar la lunghezza media dei passaggio offerti è di circa 300 km

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