Istat: due milioni gli edifici ultracentenari in Italia

Secondo il Rapporto Annuale Istat 2019 sarebbero circa due milioni gli edifici costruiti prima del 1919 in Italia. La riqualificazione potrebbe essere un'occasione di rilancio per l'economia.

Metà della ricchezza degli italiani sta nella casa

Il rapporto annuale Istat 2019 ha confermato che la ricchezza degli italiani è costituita per metà dal patrimonio immobiliare. Se infatti l’Italia ha mostrato una certa resilienza agli effetti della crisi del 2007-2008 ciò è dovuto proprio, si legge nel rapporto, alla relativa tenuta del valore della componente della ricchezza immobiliare. “Nell’ultima decade, - scrivono gli analisti, - se da un lato, il valore delle abitazioni è notevolmente diminuito in termini reali rispetto a inizio millennio, dall’altro, la quota di tale attività sulla ricchezza netta è passata da circa il 47 per cento del 2005 al 49 per cento nel 2017”.

Due milioni di edifici ultracentenari

Tuttavia il rischio per il patrimonio immobiliare italiano è duplice. Da un lato, infatti, esistono ben 1, 83 milioni di case costruite prima del 1919; dall’altro, di queste ben 680 mila circa si trovano in zone ad alto rischio sismico.

“L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta associata a una notevole vulnerabilità e ad una elevata esposizione (per densità abitativa e presenza di un rilevante patrimonio storico/artistico), - rileva l’Istat: - questi fattori delineano un elevato rischio sismico e rappresentano un rischio strutturale per il nostro Paese. A livello nazionale, i comuni classificati con una pericolosità sismica “alta” e “medio alta” sono più di un terzo (36, 2 per cento) e in essi risiede il 41, 3 per cento della popolazione”.

Riqualificazione urbana, nuova frontiera degli investimenti immobiliari

Ecco perché gli investimenti per la messa in sicurezza di queste zone sono urgenti, tenendo conto che tali zone ospitano il 40 per cento dei musei e delle istituzioni similari presenti in Italia, i quali “attraggono oltre il 46 per cento del pubblico di visitatori dell’intero parco museale nazionale. In termini turistici, poi, gli stessi territori già rappresentano luoghi ad elevata attrattività, se si pensa che gli oltre 60 mila e 800 esercizi ricettivi presenti ospitano circa il 30 per cento delle presenze turistiche del nostro Paese: un capitale da preservare che, come dimostrato dagli ultimi eventi sismici, deve essere efficacemente messo in sicurezza rispetto alla possibile minaccia di eventi calamitosi”.

Investimenti che potrebbero rappresentare una manna per il settore della manutenzione e della riqualificazione, interventi non solo necessari ma anche utili al rilancio delle economie locali.

Riqualificazione: il parere di Sogeea

“I dati contenuti nel rapporto annuale dell’Istat sottolineano l’indifferibilità che in Italia venga varata una vasta e profonda campagna di rigenerazione urbana e riqualificazione edilizia, dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea. - Un’operazione di medio-lungo periodo che innescherebbe un circolo virtuoso sotto il profilo economico e occupazionale e che, caso più unico che raro nel nostro Paese, permetterebbe di lavorare sul fronte della prevenzione anziché sull’onda dell’emergenza di una catastrofe, come solitamente avviene”.

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