La BCE avverte: non siamo preparati allo shock dell'invecchiamento che arriverà nel 2040

La Banca Centrale Europea ha avvertito i Governi dei Paesi dell'eurozona nel suo ultimo bollettino economico. Tra un paio di decenni l'invecchiamento della popolazione raggiungerà il suo punto massimo e questo significherà una spesa record in materia di pensioni.

Secondo l'organismo presieduto da Mario Draghi "l'impatto massimo dell'invecchiamento si produrrà quando la generazione del baby boom vada in pensione in alcuni Paesi dell'eurozona, mentre in altri arriverà più tardi".

"Ci saranno problemi di uguaglianza intergenerazionale, visto che l'equazione contributi - beneficiari sta diminuendo nella maggior parte dei Paesi". Tutto ciò aumenterà sempre di più le spese sanitarie e provocherà una caduta dell'occupazione, della crescita e dell'innovazione".

Per tutte queste ragioni, la BCE ha lanciato un avviso ai Paesi "molti Governi devono dar vita a cuscinetti fiscali, costruire riforme che promuovino la sostenibilità dei sistemi di previdenza sociale e rinforzino i meccanismi nazionali" soprattutto in quegli stati membri che hanno un elevato debito pubblico (Italia tra questi). In concreto la Banca sottolinea che per salvaguardare la sostenibilità dei sistemi sanitari sarà necessario adottare nuove misure.

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