La crisi ci fa brutti

Con la crisi si ferma anche la battaglia alla cellulite, alle rughe e a qualsiasi altro inestetismo. Gli italiani, infatti, che hanno ridotto le spese nel settore del wellness, vale a dire per le cure di bellezza e i trattamenti estetici nel 2009 sono un milione, compresi quelli che si sono sottoposti alle cure in un centro benessere

Secondo la ricerca condotta da key-stone l'arretramento nel settore è stato del 7%, un "dato molto significativo a parere di Roberto rosso, presidente della key, considerando che forte aumento degli ultimi anni e il grande orientamento alla salute e alla bellezza che caratterizza gli italiani e le italiane"

Nel dettaglio l'influenza della crisi economica sull'andamento delle settore è evidente se si considera che ad accusare le più marcate difficoltà sono stati i trattamenti di base, quali pulizia del viso e depilazione, solitamente i più richiesti dai clienti meno abbienti. In termini percentuali, sono meno i consumatori che hanno rinunciato a trattamenti specifici su viso e corpo, che hanno conosciuto una contrazione contenuta nei termini del 2, 3%. Ancora più difficile, poi, è stato rinunciare a massaggi e trattamenti anti-age, che sono calati del 2%

Ma secondo gli esperti il peggio è passato, presto gli italiani riprenderanno a frequentare come facevano prima della crisi i saloni di bellezza. Una piccola ripresa già si è evidenziata all'inizio dell'anno. La riduzione del giro d'affari sembra essere in frenata e le spese più stabili rispetto all'anno passato

Insomma, pare che gli italiani e le italiane possano rinunciare alla cura del proprio corpo solo per il tempo strettamente necessario

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