La ricetta di Fitto per ridurre le tasse sulla prima casa

Il leader dei Conservatori e Riformisti Italiani, Raffaele Fitto, si rimette in moto, torna in campo e presenta le sue proposte fiscali, partendo proprio dal taglio della tassazione della prima casa. A margine di un convegno organizzato con Grover Norquist, leader di Americans for tax reform, l’europarlamentare ha spiegato qual è la sua ricetta in tema di Fisco italiano: “Le nostre proposte partono dal taglio della tassazione della prima casa, dalla riduzione dell’Irap e dal taglio di due punti dell’Iva, assumendo l’impegno di sfondare il tetto del 3% deficit/Pil e soprattutto mettendo in discussione i trattati Ue”.

Fitto ha spiegato che il governo ha “una posizione assolutamente acquiescente rispetto ai vincoli dei trattati Ue e sbaglia perché non interviene in modo serio con un taglio della questione fiscale collegato a un taglio della spesa pubblica inefficiente”.

Il leader dei Conservatori e Riformisti Italiani ha quindi ricordato: “Nei mesi passati abbiamo proposto l’abolizione totale della tassa sulla prima casa, frutto di enormi sacrifici da parte delle famiglie italiane (copertura da noi individuata: taglio degli acquisti di beni e servizi della Pa). Il nostro emendamento fu dichiarato tecnicamente ammissibile, ma fu respinto da Pd e governo Renzi. Lo riproporremo rispetto a ogni provvedimento in cui si possa tentare di introdurre modifiche”.

Aggiungendo: “Bisogna tremare al pensiero che il governo metterà ancora mano alle tasse sulla casa; abbiamo fondati timori che il nome cambierà (local tax) ma che il gettito tenderà ad aumentare battendo ogni tipo di record”.

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