La rovina dopo le olimpiadi: 10 esempi di strutture abbandonate e soldi buttati (fotogallery)

Dopo che tokyo si è aggiudicata quelle del 2020, l'Italia vuole ospitare le olimpiadi del 2024. Il presidente letta ne ha dato l'annuncio, sconfessando così quanto dichiarato dal suo predecessore monti, che aveva ritenuto questo tipo di eventi uno sperpero di denaro per un paese in crisi. Chi dei due ha ragione? vi presentiamo 10 casi di città olimpiche del passato in cui l'eredità è stata solo un cumulo di polvere e debiti

Olimpiadi di montreal 1976

Saranno ricordate tra le peggiori organizzate e più costose di sempre, tanto da meritarsi la definizione di "olimpiadi della bancarotta". I costi si fecero 12 volte più cari di quelli inzialmente previsti e si finì di pagare solo nel 2006, naturalmente con aumenti esponenziali sulle imposte locali

I costi dei giochi olimpici

Ma quello della città canadese non è l'unico caso. Secondo uno studio elaborato dal professor bent flyvbjerg dell'università di oxford, in media, dal 1960 ad oggi, i giochi hanno avuto sempre dei costi accessori che hanno elevato del 179% il bilancio iniziale

Olimpiadi di londra 2012

È l'ultimo esempio che conferma la regola: dei 4 miliardi di euro inizialmente previsti, si è passati a 14 miliardi. I costi accessori sono oltrettutto difficili da stimare, perché durano anni e secondo altri studi la cifra finale sarà di 24 miliardi

Il riutilizzo delle strutture olimpiche

Secondo flyvberg e il suo team le strutture olimpiche nella maggior parte dei casi hanno una vita breve. Vi mostriamo alcuni esempi nella nostra fotogallery, tratti dal "the olympic city project" del fotografo john pack e il filmaker gary hustwit

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