È l'africa la nuova frontiera dell'investimento immobiliare

In cerca di nuovi orizzonti, gli investitori del real estate stanno puntando gli occhi sul continente africano dove la crescente urbanizzazione e lo sviluppo economico aprano importanti opportunità. Gli investimenti immobiliari riguardano soprattutto i settori alberghieri e commerciali, anche se a mettere un freno è la poca trasparenza e l'instabilita della macroregione. In crescita, ma ancora ridotta, la percentuale di commesse italiane

Le opportunità

Continente di profonde e laceranti contraddizioni, l'africa ospita sei delle più veloci economie in crescita e si stima che entro il 2030 il 50% degli abitanti- circa 750milioni di persone- vivrà nelle città. Senza contare che 5 delle 20 città in più rapido sviluppo al mondo sono situate in africa. Non stupisce quindi che per dare una risposta al bisogno residenziale stiano nascendo delle vere e proprie "città satellitti", che, però, a causa della mancanza di standard internazionali hanno dato origine a baraccopoli o città fantasma. È il caso di kimbala, in angola, dove i prezzi troppo alti delle case non rispondevano ai bassi stipendi degli abitanti di luanda

Gli investimenti immobiliari si concentrano soprattutto nei settori alberghieri e commerciali: basti pensare che per il 2013 è prevista una crescita del 7%-15% dei ricavi per camera di hotel disponibile. E importanti gruppi come carlson rezidon, actis o stanlib direct hanno lanciato progetti di investimento nel paese. Stanlib direct property investments franchise che gestisce il liberty property portfolio, ad esempio, ha annunciato il lancio di un fondo immobiliare di sviluppo in africa che sosterrà i potenziali investitori esposti nel continente

I rischi

Investire nel continente africano, per molte società di real estate resta comunque un rischio a causa dell'instabilità e della poca trasparenza, nonché per la mancanza di infrastutture e per la immaturità generale del real estate. E se il sud africa è sempre un gradino sopra il resto del continete, altri paesi come ghana, angola e nigeria spaventano azienda e investitori

La presenza italiana

La precentuale di commesse italiane sul totale di quelle estere nel continente africano oscilla tra il 12 e il 13%. Una percentuale ancora ridotta rispetto ad altre forme di investimento, in primis, la costruzione di infrastrutture

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