L'agente deve individuare la soluzione immobiliare più adatta, mediando fra i desideri e le effettive possibilità dell'acquirente

Con 2500 agenzie affiliate presenti in 12 paesi e oltre 25 anni di attività nel settore, tecnocasa è uno dei gruppi immobiliari con più lunga storia e più ampia traiettoria. Il fondatore e presidente, il dott. Oreste pasquali, parla a idealista news della situazione attuale del mercato, del futuro del suo gruppo e di com'è cambiato il lavoro dell'agente immobiliare, svelando anche la sua personale ricetta per dare nuovo slancio al mattone

In quale fase si trova adesso il mercato immobiliare? la crisi è già alle spalle o non è ancora possibile parlare di ripresa?
Nella prima parte del 2014 il mercato immobiliare ha avviato le prove generali di ripartenza dopo anni di ribassi continuativi di prezzi e compravendite. Si sono registrati prezzi ancora in discesa, ma compravendite in lieve ripresa in tutte le realtà territoriali, in particolare sul segmento residenziale. Un segnale positivo quindi, da accogliere con la dovuta prudenza ma allo stesso tempo con la speranza che il periodo negativo sia ormai al termine

Quali i segnali positivi?
Continua la ripresa della domanda immobiliare, incentivata da prezzi ora decisamente più accessibili, in aumento anche la richiesta di mutui che ha incontrato istituti di credito più propensi ad erogare. Un contributo positivo è arrivato anche dalla nuova tassazione sulle compravendite e dagli incentivi fiscali sulla ristrutturazione e riqualificazione energetica delle abitazioni. Sembra invece contrarsi la domanda ad uso investimento, su cui si sono fatti sentire l’aggravio fiscale e soprattutto l’incertezza sul quadro impositivo. Tuttavia la possibilità di poter fare acquisti particolarmente vantaggiosi potrebbe avere degli effetti benefici su questo segmento di mercato

Come si potrebbe concludere il 2014?
L'anno in corso potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra 420 e 430mila compravendite) soprattutto se i segnali positivi sul fronte dell’erogazione del credito si dovessero confermare anche nella seconda parte dell’anno. Sul versante dei prezzi immobiliari ci aspettiamo ancora ribassi: nelle grandi città per il 2014 prevediamo infatti una contrazione dei valori compresa tra -5% e -3%. Molto dipenderà anche dall’andamento dell’occupazione e dalla stabilità economica, gli elementi che in questi anni hanno svolto un ruolo importante nel determinare il trend di mercato

Quali strategie ha messo in atto il vostro gruppo per affrontare questi anni difficili per il settore?
In questa particolare congiuntura economica il gruppo tecnocasa ha deciso di rafforzare ulteriormente gli stessi servizi, impostando una strategia incentrata su alcuni punti fondamentali: l’integrazione tra le reti e l’innovazione. La realtà ed i numeri del gruppo tecnocasa consentono di fruire delle economie di scala necessarie a creare valore aggiunto alle agenzie, posizionandosi sul mercato in modo strutturato, con un abbattimento dei costi, fondamentale in questo particolare momento storico

Il governo ha messo in campo delle misure di stimolo per il settore. Ma c’è chi dice che siano sbagliate o comunque insufficienti. Qual è la personale ricetta del dott. Pasquali per dare nuovo slancio al mattone?
Sicuramente sono necessarie efficaci e urgenti misure per rilanciare il settore dell’edilizia, uno dei più colpiti dalla crisi di questi ultimi anni, prevedendo agevolazioni fiscali per chi esegue i lavori e per coloro che si apprestano ad acquistare un immobile. L’aggravio della tassazione e l’incertezza della stessa hanno contribuito a ridurre gli acquisti, risulta quindi prioritario fare chiarezza e mettere in campo strumenti per dare nuovo slancio al mattone, da sempre considerato dagli italiani un valido investimento. Sì, dunque, a tutti quegli interventi volti ad incentivare il comparto immobiliare, in particolare a sostegno delle giovani coppie che si avvicinano al mercato "prima casa"

Sono passati quasi trent’anni dalla nascita del gruppo tecnocasa. In questo arco di tempo com’è cambiata la figura dell’agente immobiliare?
L’attività del mediatore, oggi, non è più solo mettere in contatto le parti, ma è sempre più orientata alla consulenza immobiliare, sia nei confronti del venditore che dell’acquirente, per il quale si deve individuare la soluzione immobiliare più adatta e mediata fra i desideri e le effettive possibilità desunte da ciò che egli stesso dichiara. Rispetto al passato i clienti richiedono anche dalle reti organizzate in franchising standard qualitativi sempre più elevati

Cos’è cambiato con l’avvento di internet e dei portali immobiliari?
Il consumatore è in continua evoluzione e di conseguenza, alla luce delle nuove tecnologie, anche tecnocasa mette in atto strategie multicanali per dialogare con i clienti on-line. Ovviamente la casa non è un prodotto che si può comprare sul web, pertanto emerge la forza del gruppo che attraverso la sua rete fisica può concretizzare le richieste del cliente offrendo un valido servizio. Di conseguenza abbiamo operato nel tempo affinché vi fosse il giusto connubio tra la rete virtuale, innegabilmente molto importante, e la rete fisica

Quale futuro aspetta il franchising?
La formula di franchising, quando utilizzata appieno e attraverso gli strumenti innovativi messi a disposizione dal franchisor, è un driver fondamentale per riproiettare l’economia delle agenzie verso un futuro di solidità e di conseguenza rivitalizzare il settore. Affiliarsi ad un marchio non è solo pagare una royalty bensì contribuire in prima persona alla realizzazione di un progetto condiviso fra imprenditori autonomi (franchisor e franchisee) sviluppando sinergie e opportunità comuni. Di conseguenza il franchising immobiliare può essere la soluzione giusta per chi intende avviare il proprio progetto imprenditoriale

Tecnocasa è oggi presente in diversi paesi, dalla spagna al messico. Quali sono i vantaggi, ed eventualmente i pericoli, di guardare oltreconfine?
Il format delle agenzie tecnocasa all’estero, così come il metodo, è lo stesso delle agenzie italiane. Analogamente a quanto succede in Italia, gli affiliati sono persone che prima di aprire un ufficio lavorano ricoprendo tutti i ruoli a partire dal collaboratore commerciale. La crescita avviene quindi all’interno della rete, così come in Italia, e prevede un percorso formativo permanente dedicato a tutti i risvolti della professione.
Fa parte delle nostre strategie svilupparci oltreconfine, progetto che ci vede sempre più coinvolti in un piano di crescita internazionale; lo sviluppo internazionale è infatti un obiettivo perseguito con determinazione al pari della qualità del servizio al cliente

Quali sono i prossimi obiettivi del gruppo tecnocasa?
L’intento del gruppo tecnocasa è di continuare lo sviluppo di tutte le reti mantenendo la propria posizione nel settore. Sviluppo che potrà essere sostenibile nel tempo se appoggerà sui criteri fondamentali che distinguono la nostra formula di franchising e la nostra filosofia, ovvero la crescita interna, una preparazione professionale adeguata e il perseguimento della mission aziendale, che sta nel promuovere valori etici e una leadership morale nella gestione degli affari

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