Le misure per gli affitti in Spagna, prestiti agli inquilini e nessuno sfratto

Il governo spagnolo ha approvato in Consiglio dei ministri una serie di misure per "salvare" circa 500.000 inquilini colpiti dalle conseguenze economiche causate dal coronavirus secondo le stime dell'Esecutivo.

Tra i provvedimenti vi è l'accesso per gli inquilini in difficoltà economica ai microcrediti garantiti dallo Stato, un'estensione di sei mesi ai contratti che terminano dal primo aprile e il divieto di sfratti fino alla fine dell'anno.

Le misure che sono state approvate dal Consiglio dei ministri martedì 31 marzo sono:

  • Una sospensione di sfratti per quegli inquilini in situazioni di difficoltà economica che rimarrebbero senza un'alternativa abitativa. La sospensione raggiungerà i sei mesi dalla fine dello stato di allarme.
  • Per quegli inquilini in situazioni di difficoltà, viene stabilito l'accesso ai microcrediti (senza interessi o commissioni) garantiti dallo Stato rimborsabili in sei anni. Se non è possibile restituire il prestito entro questo periodo, si può estendere di altri quattro anni.
  • Questo programma di microcredito sarà aperto a tutti coloro che non possono permettersi di pagare l'affitto per le loro case a causa della perdita del lavoro, che sono coperti dall'equivalente della cassa integrazione in Spagna o da una giornata lavorativa ridotta. Questa misura è estesa anche ai lavoratori autonomi che stanno subendo un calo sostanziale del proprio reddito.
  • Inoltre, per i contratti di locazione della residenza abituale è stata approvata un'estensione straordinaria di sei mesi che scade nei due mesi successivi all'entrata in vigore di questa norma. Ciò significa che il proprietario non potrà aumentare l'affitto per il prossimo semestre.
  • Nel caso in cui il proprietario di casa possieda diversi immobili o nel caso si tratti di un fondo di investimento - a partire da 10 proprietà, fisiche o giuridiche - l'inquilino vulnerabile può beneficiare di una moratoria sul pagamento dell'affitto per la durata dello stato di allarme o la vulnerabilità persistono (massimo quattro mesi).
  • Per restituire questi canoni differiti, il grande proprietario può decidere se effettuare un prelievo del 50% del debito generato o una ristrutturazione del debito nei prossimi tre anni.

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