Legge 104, in arrivo un bonus da 1.900 euro

Bonus da 1.900 euro in arrivo dall’Inps per chi cura un anziano o un disabile. E’ la novità prevista per chi usufruisce delle agevolazioni disposte dalla legge 104/92, il cui aggiornamento, con un nuovo testo Unico, è attualmente all’esame del Senato. Con il nuovo Testo Unico, che entrerà in vigore con il decreto attuativo relativo, saranno disposte, nel dettaglio, le seguenti misure per le persone che assistono un familiare anziano o portatore di handicap:

  • bonus anziani da 1.900 euro annui per coloro che assistono un familiare disabile di età superiore o uguale agli 80 anni;
  • contributi figurativi ai fini pensionistici;
  • possibilità di richiedere orario part-time o telelavoro;
  • attribuzione della qualifica di “caregiver” familiare, che dà diritto di accedere ai benefici della legge;
  • permessi e ferie già previsti dalla legge 104.

Bonus anziani, chi può richiederlo

Chi potrà richiedere il bonus? Per potervi accedere occorrono determinati requisiti, oltre ad essere già beneficiari della legge, tra cui: essere un “caregiver” che presta assistenza, come detto, ad un parente entro il terzo grado di età superiore o uguale agli 80 anni; presentare lo Stato di Famiglia che contiene il nome del richiedente e del familiare assistito per l’anno 2018; essere senza reddito o con Isee inferiore a 25 mila euro annui, per avere diritto al bonus di 1900 euro sotto forma di detrazione fiscale per l’anno in corso (in questo caso esiste una riduzione dell’Irpef del 19% delle spese sostenute per l’assistenza con un tetto massimo di 10 mila euro l’anno); essere senza reddito o incapienti per accedere al bonus di 1900 euro sotto forma di contributo in denaro della durata di un anno (in questo caso il bonus si somma alle altre eventuali detrazioni collegate all’assistenza di disabili e familiari non autosufficienti). Possono fare richiesta oltre ai coniugi anche coloro che sono uniti tramite unione civile (come da legge 76/2016), conviventi di fatto e familiari o affini entro il secondo grado, e in alcuni casi anche entro il terzo.

Il testo dell’attuale legge 104 qui.

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