L'imu è per sempre: il governo dice no a cancellazioni o riduzioni

Altro che cancellazioni dell'imu prima casa o drastiche riduzioni promesse da quasi tutti i partiti in campagna elettorale. La tanto odiata imposta sulla proprietà immobiliare è qui per restare. Bankitalia ha chiesto di dissipare i dubbi sulla tassa e il governo non si è fatto pregare, chiudendo la porta a qualsiasi ipotesi di un addio dopo il 2015

Perché l'europa riconosca il raggiungimento dell'obiettivo del pareggio di bilancio - con la chiusura di procedura per disavanzi eccessivi- "vanno dissipate le incertezze sulla stabilità del gettito legato al vigente sistema di imposizione sugli immobili". A dirlo è stato il direttore centrale per la ricerca economica e le relazioni internazionali della banca d'Italia, Daniele franco, nel corso di un'audizione davanti alla camera e senato

E l'appello di bankitalia non è caduto nel vuoto. Il governo ha infatti scartato l'ipotesi di eventuali cancellazioni o riduzioni a partire dal 2015, quando termina il triennio di sperimentazione. E il ministero del tesoro ha corretto il testo del def (documento di economia e finanza), dove si ipotizzavano due scenari "con" e "senza" imu, cancellando la seconda. Togliere imu, infatti, costerebbe 0, 8 punti di pil in termini di deficit portando il debito al 2, 5 invece che all'1, 7

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