L'ipoteca sulla casa come ultima spiaggia

Il numero delle ipoteche legali sugli immobili – quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui – è diminuito nella prima parte del 2010, ma resta alto in alcune regioni. Lo afferma experian, la compagnia servizi informativi per il business. Ma in Liguria e Lombardia raddoppiano i casi

Nei primi cinque mesi del 2010 le ipoteche legali sono risultate pari sul territorio nazionale a 80.934, a fronte delle 89.469 iscritte nello stesso periodo del 2009, in calo del 9, 5% e per un valore medio, nell’intero 2009, di circa 120.000 euro. Il dato è spiegato da experian in termini di un assestamento della situazione finanziaria degli italiani in uscita dalla crisi, dopo un 2009 chiuso in forte aumento (+42, 7%), anche per il maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle concessionarie della riscossione. Ricorso che è rimasto pressochè stabile nei primi mesi del 2010.

Lo strumento dell’ipoteca legale si è infatti confermato prerogativa degli enti di riscossione tributi con una percentuale superiore al 95%, mentre solo il restante è dovuto ad azioni di privati a tutela di crediti dovuti e non pagati (successioni, divorzi etc.).

Andamenti regionali contrastanti. Netta crescita in Lombardia, Liguria e Sardegna. Migliora la situazione nel triveneto, in Sicilia e nel Lazio

La leggera discesa delle ipoteche legali riscontrata a livello nazionale nasconde infatti la forte eterogeneità degli andamenti nelle diverse regioni d’Italia. In alcune regioni le ipoteche legali iscritte sono infatti risultate in forte calo, riportando la situazione alla normalità dopo il boom del 2009. È il caso delle regioni del nord-est, e in particolar modo del Veneto (-42, 9%) e del trentino-alto adige (-68, 3%), del Lazio (-46, 2%) e della Sicilia (-30, 8%)

In altre invece la crescita non si è affatto arrestata, con percentuali di crescita galoppanti, come in Lombardia (+78, 2%), Liguria (+94, 5%) e in Sardegna, dove i recuperi coattivi che hanno coinvolto il patrimonio immobiliare sono addirittura quadruplicati in un solo anno (+309, 6%). In altre regioni ancora, come Basilicata e Molise, si è invece verificato un andamento altalenante, con una forte crescita che è andata solo parzialmente a compensare il calo repentino dello scorso anno

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