Mercato immobiliare, i trend del I trim 2019 delle compravendite di case e box

Aumentano le compravendite immobiliari pur con prezzi in stallo se non in discesa anche nel caso dei box auto. Vediamo le analisi di Tecnocasa.

Mercato immobiliare, le compravendite

I volumi di compravendite immobiliari, stando a quanto rileva l’ufficio studi, aumentano ancora. Anche nel primo trimestre del 2019 si nota un segno positivo: +8, 8% a livello nazionale (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) con volumi pari a 138.525. Nel quarto trimestre del 2018 la variazione era stata del +9, 3%, leggermente migliore.

Gli scambi di case salgono anche nelle grandi città e si portano a 26.373 con un aumento dell’8%. Spiccano i risultati di Genova (+15, 2%), Bologna (+12, 9%), Roma (+11, 9%) e Milano (+11, 3%). Diminuiscono a Firenze ( -5, 2%) e a Napoli (-1, 3%). Rispetto all’ultima variazione, registrata nel IV trimestre del 2018, performano meglio Roma, Milano, Genova.

Questi primi tre mesi dell’anno partono quindi positivamente e confermano che la combinazione prezzi bassi e mutui convenienti non ha ancora esaurito la spinta propulsiva alle transazioni immobiliari.

Compravendite di box auto

Di pari passo con l’aumento delle compravendite residenziali si nota una crescita negli acquisti di box auto. Nella seconda parte del 2018, secondo Tecnocasa, i valori immobiliari di box e posti auto nelle grandi città hanno subito un leggero ribasso (-1, 2% e -0, 1%). Bologna e Milano sono le realtà in cui i prezzi dei box sono in aumento, trend in parte determinato dalla generale ripresa del mercato immobiliare residenziale. Anche i dati dell’Agenzia delle Entrate confermano una tendenza al rialzo delle transazioni che sono in aumento del 5, 2%. I prezzi più alti interessano sempre le zone centrali dove l’offerta di box non è elevata, ci sono difficoltà di parcheggio e, spesso, immobili storici privi o con pochi box.

Nel secondo semestre del 2018, il 70, 4% delle operazioni transitate sulle reti Tecnocasa che hanno riguardato i box ha avuto come finalità l’acquisto, mentre il 29, 6% ha avuto come finalità la locazione. Rispetto ad un anno fa si registra un aumento della percentuale di compravendite: nel secondo semestre del 2017 infatti gli acquisti si fermavano al 64, 8%, mentre le locazioni si attestavano al 35, 2% del totale delle operazioni.

Il 48, 8% di chi ha comprato il box lo ha fatto per investimento, si tratta infatti di una tipologia immobiliare sempre molto richiesta in locazione e più facile da gestire rispetto all’abitazione. La percentuale di acquisti per investimento è comunque in lieve contrazione, nel secondo semestre del 2017 infatti si attestava al 55, 3%.

Mercato immobiliare, chi compra e chi vende

L’analisi delle compravendite realizzate nel 2018 dalle agenzie affiliate a Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76, 2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18, 2% la casa ad uso investimento ed il 5, 6% la casa vacanza. Rispetto al 2017 le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate.

Nel 56, 0% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 22, 4% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età. Si tratta soprattutto di coppie e coppie con figli che compongono il 72, 3% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 27, 7%. In leggero calo la percentuale di acquisti da parte di single che nel 2017 si attestava al 28, 5% contro il 27, 7% attuale.

Per quanto riguarda i venditori, nel 2018 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (54, 1%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (34, 4%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11, 5%). Rispetto al 2017 aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa: si passa infatti dal 32, 2% all’attuale 34, 4%.

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