Milano, Ospedale dei Bambini Buzzi: via ai lavori da settembre

Il nulla osta dal Comune è arrivato il 17 luglio scorso, e i lavori dovrebbero iniziare a settembre. Dopo dieci anni di attesa, apriranno a breve i cantieri per la bonifica e l’ampliamento del Buzzi, l’ospedale milanese dei bambini.

La stazione appaltante Infrastrutture Lombarde, dopo tanti ritardi, ha quindi l’autorizzazione a procedere attesa dal 2008. Un progetto che, all’epoca, è stato valutato in 40 milioni, che è stato assegnato a fine 2016 alla Gilardi Costruzioni ma che ha conosciuto diversi stop dovuti a lungaggini burocratiche e al ritrovamento, al gennaio scorso, di piombo nel terreno destinato alla costruzione del pronto soccorso pediatrico. Ma durante tutto questo tempo l’ospedale di Via Ludovico Castelvetro non si è fermato, e ha continuato ad aspettare, aggiungendo piccoli tasselli a quello che infine dovrà risultare un ambizioso progetto per la salute dei più piccoli.

Buzzi, quattro nuovi ambulatori di neurologia infantile

Nel mese di luglio alla struttura esistente sono stati aggiunti quattro ambulatori ai sei già presenti nel reparto di Neurologia dell’ospedale, dopo il trasferimento dei locali in una nuova area, nel piano rialzato del Padiglione A, completamente ristrutturata e meglio attrezzata per l’accoglienza dei piccoli degenti. Nell’area liberata dai vecchi ambulatori (che si trova al secondo piano del Padiglione B) sono invece iniziati i lavori per accogliere venti ulteriori posti letto per la degenza pediatrica, che verranno trasferiti dall’Ospedale Sacco.

Alloggi per le famiglie dei ricoverati al Buzzi

Un ulteriore progetto legato al Buzzi è stato quello, sempre dello scorso luglio, del’inaugurazione di quattro unità abitative presso l’Ospedale, destinate ad ospitare famiglie di bambini ricoverati nella struttura. Sono quindi ora otto gli appartamenti, situati nell’ex palazzina amministrativa dell’ospedale, dotati di cucina, zona giorno e servizi, che possono ospitare un massimo di dodici persone. Un piccolo aiuto, tenuto conto che, secondo i dati di Obm Onlus (la onlus fondata nel 2004 dai primari dell’ospedale e che sostiene il progetto), sono oltre 35 mila le famiglie interessate dalla cosiddetta “migrazione sanitaria”.

Il cantiere del Grande Buzzi al via a settembre

Sono questi i primi passi verso la creazione del “grande Buzzi”, un ospedale interamente dedicato alla pediatria che possa evitare spostamenti di struttura in struttura che spesso costano la vita ai piccoli malati. Il progetto dell’ampliamento è atteso da ormai dieci anni; i lavori sono stati riassegnati nel 2016 dopo una bagarre politica, e avrebbero dovuto partire entro il marzo 2017. Il padiglione previsto per ospitare il nuovo ospedale dei bambini, sul lato di via San Galdino, dovrebbe occupare sette piani e una superficie di oltre 10 mila meri quadrati, per il costo di 40 milioni di euro (almeno stando all’ultima versione del progetto, che data ormai due anni), di cui 36, 5 statali, il resto regionali.

A gennaio 2018 il nuovo stop dovuto al ritrovamento di metalli pesanti nel terreno che deve ospitare la palazzina ha imposto l’obbligo di bonifiche del costo di 600 mila euro. Ora si attende il via libera dell’ufficio bonifiche al piano per poter procedere a questo che sarà il primo passo verso l’avvio reale dei lavori. Non prima, però, che vengano siglate le dovute convenzioni tra ospedale e Comune, proprietario di alcune aree interessate dal progetto. L’apertura del cantiere è prevista per settembre 2018.

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