Milano, a settembre si inaugura il Parco della Torre. Legambiente propone un grande Parco Metropolitano

Contro il caldo estivo che a Milano si fa soffocante, Legambiente lancia una proposta: un grande parco metropolitano che circondi la città e l’attraversi con raggi e corridoi verdi, come una ruota. L’idea è stata lanciata pochi giorni fa: un modo per unire il Parco Nord e il Parco Sud in un’unica area protetta da 55 mila ettari.

Secondo il progetto di Legambiente, il Parco Nord e il Parco Agricolo Sud dovrebbero essere collegati da una rete di Parchi Locali di Interesse Locale (cosiddetti PLIS), parchi pubblici, aree agricole e terre libere in un unico sistema verde che faccia da polmone alla città accaldata, rifornendola di ossigeno e di refrigerio durante i mesi estivi e non solo. La soluzione si snoderebbe parallela alla rete di fiumi che attraversa l’hinterland milanese (composta da Seveso, Lambro, Olona e un vario sistema di canali e fossi. L’area complessivamente dovrebbe comprendere oltre 55 mila ettari (oltre un terzo della superficie complessiva della Città metropolitana, fa sapere Legambiente), con cinquemila ettari dedicati a cinque milioni di nuovi alberi che costituirebbero una riserva d’ossigeno importante per la città.

Il problema da cui ha origine l’idea dei parchi è quello delle isole di calore, che nelle aree densamente abitate di Milano sono in aumento, e sono legate alla difficoltà di dispersione di calore nelle ore notturne in tali zone. Nelle aree più prossime ai parchi si registrano temperature anche di quattro gradi inferiori, per un benessere maggiore delle famiglie che vivono nei loro pressi.

“Non possiamo solo difenderci condizionando in modo non sostenibile l’aria delle nostre case, dei trasporti pubblici e dei luoghi che frequentiamo – spiega Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia -. E’ necessario pensare al territorio e al suolo come una nuova opportunità per vivere meglio e mitigare gli effetti del clima che in questi ultimi anni si sono ulteriormente inaspriti. Il Parco Metropolitano è un’opportunità ambientale e sociale del nostro territorio e può rappresentare un motore di sviluppo foriero di investimenti diventando un vero e proprio “brand” territoriale”.

“Non posso che sottoscrivere a pieno la proposta di Legambiente – replica dal canto suo l’Assessore milanese all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, dal suo profilo Facebook, - anche perché è il centro del Piano Di Governo del Territorio di Milano2030. Un grande parco che circondi Milano, dare identità al parco Sud, 20 nuovi parchi dentro la città è un piano di riforestazione urbana che sta sviluppando il Politecnico di Milano insieme a Stefano Boeri. Intanto il primo appuntamento è per fine settembre, quando in Bicocca apriremo il Parco della Torre”.

Il parco a cui si riferisce l’assessore Maran è quello che occupa 19 mila metri quadri tra Viale Sarca, Via Ansaldo, Chiese e Von Hayek, i cui lavori sono cominciati a dicembre 2018 e stanno per concludersi. Si tratta dell’ex Parco delle Magnolie, rinominato Parco della Torre, nato su un ex terreno industriale bonificato da Lambda Srl.

Il piano di riforestazione urbana targato Politecnico – Stefano Boeri prevede invece tre milioni di alberi in più a Milano da qui al 2030: piano che dovrebbe essere presentato entro la fine dell’anno.

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