Milano, un masterplan internazionale per riqualificare lo Scalo Farini

Milano non si ferma, e alla lunga lista di riqualificazioni che ne sta cambiando il volto aggiungerà, dal prossimo anno, anche quella dello scalo Farini e San Cristoforo. E’ infatti partita la gara internazionale per il masterplan di trasformazione della zona. A novembre le candidature, in primavera i vincitori.

Il concorso si inserisce all’interno dell’accordo di programma, firmato nel 2017, per la riqualificazione dei sette scali dismessi di Milano (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che insieme coprono una superficie di 1 milione e 250 mila metri quadrati di cui circa 200 mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del progetto più ambizioso per Milano: un piano che impiegherà un ventennio ad essere completato.

“Trasformare uno scalo ferroviario richiede tempo – afferma l’Ad di Coima Sgr Manfredi Catella, già protagonista della riqualificazione di Porta Nuova e tra i promotori del concorso per gli scali Farini, insieme al Comune di Milano, la Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato. Coima Sgr porta infatti gli interessi del fondo immobiliare Mistral, per conto del quale ha rilevato l’area Valtellina all’interno dello scalo Farini. – Nel caso di Porta Nuova la rigenerazione ha richiesto dieci anni, per arrivare al punto attuale, ovvero il nuovo parco Biblioteca degli alberi che sarà inaugurato il 27 ottobre. Milano – aggiunge Catella, -ha una grande opportunità, sia per riqualificare spazi esistenti che per costruirne di nuovi. In un momento in cui le città diventano motore di sviluppo economico Milano può giocare una partita non solo nazionale ma anche europea stabilendo un modello di sviluppo delle città che potrà insegnare al mondo intero.

Masterplan per gli scali di Milano, candidature entro novembre

Il concorso premierà il masterplan che offrirà soluzioni innovative per la trasformazione e riconversione degli spazi non più utilizzati degli scali ferroviari milanesi Farini e Milano San Cristoforo. Il progetto selezionato dalla giuria sarà poi sottoposto a dibattito pubblico prima dell’attuazione. Il termine per la presentazione delle candidature – di cui tutte le caratteristiche sono riportate nel bando scaricabile dal sito web www.scalimilano.vision - è il 23 novembre 2018.

Al Comune la gara costerà 25 mila euro per ciascuno dei partecipanti selezionati che consegneranno il masterplan, ai quali tale somma sarà riconosciuta a titolo di rimborso spese, mentre al vincitore sarà corrisposto un ulteriore importo di 50 mila euro che includerà l’adeguamento del progetto alle richieste emerse dal dibattito pubblico.

A Milano in arrivo 15 mila persone

“Lo scalo Farini - ha dichiarato l’assessore milanese all’urbanistica Pierfrancesco Maran a margine del forum di Coima dello scorso 25 ottobre - ospiterà il terzo più grande parco della città, la sede dell’Accademia di Brera e avrà una sua quota di edilizia convenzionata perché vogliamo che sia accessibile anche al ceto medio e a chi abbia difficoltà economiche: tutti i quartieri devono avere queste caratteristiche. Con la gara per il masterplan che mette insieme lo scalo Farini e lo scalo San Cristoforo, che invece sarà integralmente verde, si apre una fase nuova. In primavera si conosceranno i vincitori e speriamo per fine mandato di vedere anche i cantieri in azione”.

Qual è allora il futuro di Milano? “In arrivo c’è un nuovo piano in approvazione entro l’estate prossima – afferma maran. – Dopo Porta Nuova stiamo approvando una nuova fase, con riqualificazione di altre piazze e zone della città e nel centro per creare nuove possibilità di iniziative e investimenti. Inoltre, stiamo investendo risorse pubbliche nelle periferie: abbiamo ad esempio appena approvato uno stanziamento da 1.6 miliardi a questo scopo. L’investimento pubblico in sé non è un valore; lo è quando innesca nuovi investimenti anche privati”.

Quali saranno i trend da tenere d’occhio? “Uno su tutti, il movimento demografico – segnala Maran. - La popolazione sta crescendo, soprattutto giovane: 15 mila persone arriveranno nelle prossime decadi e servono perciò nuove soluzioni abitative. Vogliamo una nuova idea di città, che attiri investimenti, con un centro allargato, una città verde, più appartamenti in affitto; una città in cui sia bello non solo investire ma anche vivere. Siamo convinti che Milano possa aiutare anche il resto del Paese, e allo stesso tempo vogliamo essere un’esempio per l’Europa”.

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