New york, un edificio di appartamenti di lusso con "una porta per i poveri" (foto)

È il "separated but equal", ovvero "divisi, ma uguali", l'espressione con cui una sentenza del tribunale supremo di new yok giustificò per decenni il razzismo. Un concetto che è tornato nella grande mela, solo che a separare adesso non è il colore della pelle, ma gli zeri del conto corrente. Il comune della città dei grattacieli ha infatti dato l'approvazione alla costruzione di un edificio di appartamenti di lusso con "una porta per i poveri"

Le autorità locali permisero la costruzione di una torre di 33 piani nel numero 40 del riverside- con appartamenti tra 1, 9 e 20 milioni di dollari- a patto che la società proprietaria riservasse 55 dei 219 a famiglie con poche risorse. Ecco quindi "l'ingegnosa" trovata: costruire un portone in una strada secondaria consono alla loro condizione sociale

L'idea alla base di questo strambalato progetto è che i ricchi proprietari dei lussuosi appartamenti di 6 stanze e di otto bagni con vista al fiume hudson non debbano mai incontrarsi con i poveri inquilini delle case di protezione sociale e dei miniappartamenti situati nelle zone più basse dell'edificio, con meno luce e con vista un parete

Le numerose voci di protesa che ha causato il progetto ha spinto il sindaco bill de blasio a promettere che non autorizzerà la costruzione di nessun'altra torre in cui ci siano entrate separate o in cui non ci sia libero accesso a tutte i servizi dell'edifico, come piscine o palestre

Le "porte per i poveri" furono comuni durante anni negli edifici più lussosi di new york, ma venivano usate per l'accesso dei lavoratori. Oggi si sono trasformate in un ingresso in più dell'edificio

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