Novità sull'età della pensione in una circolare inps

Dal 2016 per andare in pensione saranno necessari 66 anni e 1 mese. E' quanto disposto da una circolare dell'Inps, che recepisce il Decreto direttoriale del ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 16 dicembre 2014, recante disposizioni in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.

In pratica, dal prossimo anno per lasciare il lavoro saranno necessari 4 mesi in più rispetto a quanto accade oggi. Come si legge dalla circolare dell'Inps, il decreto direttoriale ha disposto che: "A decorrere dal 1° Gennaio 2016, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui all'art. 12, commi 12-bis e 12-quater, Fermo restando quanto previsto dall'ultimo periodo del predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, sono ulteriormente incrementati di 4 mesi e i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n.243, e successive modificazioni, sono ulteriormente incrementati di 0, 3 unità".

Vediamo, nel dettaglio, quanto disposto.

Pensione vecchiaia, requisito anagrafico:

- Lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive della medesima:

Anno 2016: 65 anni e 7 mesi
Anno 2017: 65 anni e 7 mesi
Anno 2018: 66 anni e 7 mesi
Dall'anno 2019: 66 anni e 7 mesi

- Lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

Anno 2016: 66 anni e 1 mese
Anno 2017: 66 anni e 1 mese
Anno 2018: 66 anni e 7 mese
Dall'anno 2019: 66 anni e 7 mese

- Lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e lavoratrici dipendenti iscritte alle forme esclusive dell'A.G.O. Di cui all’art 22-ter, comma 1, del decreto legge 1° Luglio 2009, n. 78 e successive modificazioni e integrazioni:

Anno 2016: 66 anni e 7 mesi
Anno 2017: 66 anni e 7 mesi
Anno 2018: 66 anni e 7 mesi
Dall'anno 2019: 66 anni e 7 mesi

- Lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335:

Anno 2016: 66 anni e 7 mesi
Anno 2017: 66 anni e 7 mesi
Anno 2018: 66 anni e 7 mesi
Dall'anno 2019: 66 anni e 7 mesi

Pensione anticipata, requisito contributivo:

Dal 2016 al 2018 - uomini, 42 anni e 10 mesi; donne, 41 anni e 10 mesi
Dal 2019 al 2020 - uomini, 42 anni e 10 mesi; donne, 41 anni e 10 mesi

Pensione di anzianità con il sistema delle cosiddette "quote":

Il decreto ministeriale del 16 dicembre 2014 ha stabilito che, a decorrere dal 1° Gennaio 2016, i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, sono ulteriormente incrementati di 0, 3 unità. Ciò posto, dal 1° Gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. Quote, possono conseguire tale diritto ove in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, di un'età anagrafica minima di 61 anni e 7 mesi, Fermo restando il raggiungimento di quota 97, 6, e, se lavoratori autonomi iscritti all'Inps, di un'età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi, Fermo restando il raggiungimento di quota 98, 6

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