Obama è pronto a riformare il settore dei mutui

La crisi mondiale che da tre anni ha messo in ginocchio il mondo intero ha avuto il suo inizio con la complessa questione dei mutui subprime. Da allora gli stati uniti non sono riusciti a trovare una soluzione e hanno persino dovuto intervenire nel salvataggio di fannie mae e freddie mac, le due agenzie che da sole coprono il 90% dei mutui americani. Oggi i due giganti del credito sono di fatto sotto il controllo del governo americano ma il presidente obama ha deciso che bisogna cambiare tutto il settore dei mutui. Una sfida importante come la riforma sanitaria

"Non sosterremo il ritorno di fannie e freddie al ruolo che giocavano prima di essere salvate dal governo", ha precisato il segretario del tesoro, tim geithner, ricordando come nella loro attività, le due agenzie avessero di fatto "la possibilità di sottrarre quote di mercato alle concorrenti nel settore privato godendo del privilegio del sostegno pubblico"

Ma se sulla necessità di evitare il ritorno a "un sistema in cui i guadagni privati sono sovvenzionati dalle perdite dei contribuenti" sono naturalmente tutti d'accordo, al momento di disegnare la futura struttura di fannie e freddie restano ancora aperte diverse opzioni. Da un estremo all'altro sarebbero in teoria possibili sia la privatizzazione, sia la nazionalizzazione completa

Sulla prima opzione i dubbi sono forti: quali investitori privati si metterebbero in gioco in un settore che ha rivelato tutte le sue debolezze? l’intervento pubblico sembra perciò inevitabile ma la sfida sarà cercare di bilanciarlo affinché non siano i contribuenti a pagare ancora una volta gli errori delle imprese private

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