Offerte di lavoro e reddito di cittadinanza, le ipotesi in campo

Il reddito di cittadinanza è una delle misure previste dalla manovra approvata dal Consiglio dei ministri e inviata a Bruxelles. Intervento sul quale nei giorni scorsi è spuntata l’ipotesi regionalizzazione. Nel dettaglio, intervenendo domenica scorsa a Milano alla Scuola di formazione politica della Lega, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato: “Stiamo pensando a come modulare le offerte di lavoro sulla base della distribuzione geografica”. Ma vediamo meglio cosa significa e quali sono le ultime novità.

Offerte di lavoro reddito di cittadinanza

Uno dei problemi è rappresentato dallo squilibrio tra Nord e Sud del Paese per quanto riguarda la disponibilità delle offerte di lavoro e proprio per tale ragione l’idea di cui si è parlato è quella di definire dei criteri geografici che le offerte di lavoro dovranno rispettare.

L’ipotesi in ballo, al momento, è quella che prevede la possibilità di rifiutare un’offerta di lavoro eccessivamente distante dal luogo di residenza, senza rischiare la revoca dell’assegno di 780 euro. Resta però da chiarire quali saranno i criteri specifici e quale sarà la distanza a partire dalla quale sarà possibile rifiutare l’offerta di lavoro. E’ inoltre da specificare quando sarà obbligatorio accettare le proposte di lavoro e quando sarà possibile rifiutare.

Reddito di cittadinanza ultime notizie

Il reddito di cittadinanza è atteso in primavera. Si tratta di un sussidio integrativo il cui obiettivo è far raggiungere la soglia reddituale minima e che cresce in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Bisognerà stipulare un patto di servizio con il centro per l’impiego e si perderà il diritto al sussidio al terzo rifiuto di un’offerta di lavoro “equa”.

Da quanto fatto sapere finora, l’assegno da 780 euro verrà caricato sul bancomat, con una sorta di monitoraggio degli acquisti. Il sostegno sarebbe garantito solo con la frequenza di corsi di formazione e prestando 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Il reddito verrebbe meno dopo il rifiuto di tre offerte di lavoro, ma – come detto – con una specifica geografica, al fine di non penalizzare chi non accetterà come prima offerta un’occupazione al di fuori della propria città o Regione.

Laissez Vos Commentaires

Please enter your comment!
Please enter your name here